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MERCATI - DAL MONDO DI...  (mensile) 5 ottobre 2002  
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 DAL MONDO DI ...  GIOIELLERIA

IL PENDENTE A CROCE:  DA CLASSICO DELLA GIOIELLERIA A OGGETTO DI MODA


Ciò che in questo periodo colpisce come presenza costante nei negozi di accessori e nelle gioiellerie giapponesi sono i pendenti a croce. 


Si era già accennato la scorsa estate come questo motivo fosse molto diffuso e ampiamente proposto dalle varie case di produzione giapponesi ed europee, ma in questa stagione l'ornamento a forma di croce è diventato un imperativo.


Il primo vero boom del ciondolo a forma di croce è scoppiato nel 1996, grazie al fatto che alcune modelle famose del periodo, come Claudia Schiffer e Linda Evangelista, lo avessero indossato durante le sfilate e gli incontri mondani e, ben presto, anche il Giappone venne invaso da questa moda.


Quest'anno, complici della diffusione di questo trend sono state nuovamente le sfilate della moda autunno-inverno, molte delle quali e prima fra tutte quella di Gucci, hanno catturato gli sguardi per i pendenti a croce scelti per adornare il decolleté delle modelle. 


Alcune note riviste propongono articoli di analisi di questa che ormai può essere definita la "croce-mania". In particolare, Elle Japan ha chiesto ad esperti del settore gioielleria se gli eventi terroristici dell'11 settembre a New York o il clima internazionale di guerra e l'insicurezza dilagante abbiano potuto influenzare questa moda, facendo nascere nelle acquirenti una maggiore propensione verso i preziosi meno frivoli e dalle forme più rassicuranti. Naturalmente, nessun esperto vede in questo accessorio il simbolo di un ritorno al rigore e alla serietà, né tanto meno riconosce possibili connessioni con una nuova religiosità emergente. Si tratta, infatti, di una semplice scelta estetica, soprattutto in Giappone.


Quanto agli stili, si può dire che trattandosi di un monile ampiamente consolidato nel tempo, qualsiasi proposta risulterebbe non del tutto originale, se non intervenissero le nuove tendenze della moda per "svecchiarlo".


Inoltre, come si è più volte sottolineato, le acquirenti giapponesi prediligono la semplicità e le forme minute, due caratteristiche che concordano perfettamente con il platino e i diamanti, che non a caso sono la loro passione, pur essendo molto costosi. Tuttavia, le alterne vicende economiche e la nascita di nuovi stili nel mondo della moda hanno contribuito all'ingresso di materiali e forge differenti nel selettivo mercato della gioielleria giapponese, provocando un crollo nelle vendite del platino del 26% (fonte: The Diamond Registry, 2001) e rendendo il diamante una gemma rara, protagonista solo delle grandi occasioni. 


Per tutti questi motivi, non ci si deve sorprendere se il pendente a croce non ha più misure contenute e si accorda alle forme e ai colori degli ultimi trend autunnali, primo fra tutti quello folk-romantico. L'oggetto prezioso di platino e diamanti, infatti, non segue più le mode, ma rimane il simbolo degli eventi memorabili o l'investimento sempre attuale che prescinde dalle tendenze del momento.

 
Se nel '96 il boom del pendente a croce imponeva il rispetto di precisi schemi, come la rotondità e l'esigua presenza di colore, quest'anno c'è una sorprendente varietà di tipologie. 
Le forme sono allungate e stilizzate spesso richiamano il tipico design gotico ricco di intarsi e con le punte affusolate, che segue il riscoperto gusto per gli stili di sapore antico tutt'ora in voga. In questo caso, il materiale più usato e l'argento e le pietre variano dal sanguigno rubino alla cupa ossidiana e al raro corallo nero o, più frequentemente, all'ematite. 


Non mancano, però, i colori e gli sprazzi di luminosità. Numerose sono le proposte di croci più femminili tempestate di topazi, zaffiri e smeraldi e dalle forme più affusolate e lineari. Le combinazioni di colori sono generalmente abbinate all'oro e, come è facile prevedere, le proposte dei designer italiani sono le più apprezzate per quanto riguarda questa variante. 
Non sono richieste unicamente ampie scollature o look sofisticati per indossare questo accessorio, al contrario sembra che si voglia rendere la nuova tendenza perfetta per ogni ora del giorno e facilmente adattabile al look prescelto. Il ciondolo a forma di croce, infatti, dona luminosità e arricchisce la scollatura di un abito importante, ma, allo stesso modo, impreziosisce il collo di chi lo indossa sotto una semplice camicia bianca. Nella sua versione più casual, domina la linearità e spesso le pietre scompaiono. Inoltre, le forme si fanno bombate o squadrate, sempre nel rispetto di dimensioni ridottissime. 


Le proposte moda della gioielleria sono sempre più accessibili e sempre più in sintonia con il settore dell'abbigliamento. Significativa è proprio l'affermazione di questo nuovo protagonista dell'arte della decorazione che fino a poco tempo fa era ciò che comunemente viene definito un "classico" ed ora, del tutto rinnovato, diventa un oggetto trendy. Il pendente a croce rappresenta, soprattutto in Giappone, la nuova immagine della gioielleria, che gradualmente si sta spogliando di tutte quelle imposizioni limitanti, rendendo possibile ad un numero di clienti visibilmente maggiore di sperimentare le alternanze di stili e le mode.



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