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| LA
STRATEGIA COMMERCIALE DELL'ULTIMO
NATALE
DEL
20° SECOLO
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rif.:
111/2000 |
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In
Giappone, il Natale non è una festa religiosa.
E’ piuttosto una festa commerciale, in cui ci si
scambia i regali fra gli amici o in famiglia.
Anche quest’anno, hanno cominciato a lampeggiare
le luminarie natalizie nel centro delle città e a
risuonare “Jingle bell”, ma i consumi
non sembrano molto elevati. Quelli che però
non tendono a diminuire, da ormai venti anni,
sono i consumi delle giovani coppie, tra i venti e
i trent’anni di età.
Infatti
è consuetudine che i fidanzati regalino alle
fidanzate gioielli o oggetti preziosi che costano
circa 100.000yen (circa 2 milioni lire), mentre le
fidanzate regalano ai fidanzati articoli in pelle
o accessori di moda con prezzi intorno ai
30.000-50.000yen (circa 600.000-1 milione di
lire). In genere l’acquisto viene fatto
insieme verso la metà di dicembre e poi lo
scambio avviene il giorno di Natale. Ecco perché
in Giappone le strategie commerciali di questo
periodo si concentrano soprattutto su un target
giovane.
I
grandi magazzini MITSUKOSHI, ad esempio,
quest’anno propongono l’iniziativa
“Festeggiamo lussuosamente il Natale di fine
millennio”. Ecco allora gioielli d’oro, alberi
natalizi in fibre elettriche, torte
natalizie dal diametro di 15 cm. Speciali per le
coppiette e così via.
Tute
le coppie di fidanzatini il giorno di Natale vanno
a cena in ristoranti prestigiosi e poi prenotano
una stanza in un albergo di lusso. Al Park Hyatt
Hotel di Tokyo, non c’è più una camera
disponibile dal 22 al 25 dicembre prossimi e le
prenotazioni erano già state effettuate a metà
ottobre! Lo stesso dicasi per i quattro ristoranti
dell’albergo.
Ma
quanto spende una giovane coppia per festeggiare
il Natale? La camera d’albergo costa circa
48.000yen (circa 960.000 lire), la cena al
ristorante costa 18.500yen (circa 370.000 lire)
per persona a cui vanno aggiunti i regali di
Natale per un totale di oltre 4 milioni di Lire a
coppia!
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LA CUCINA IDEALE
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rif.:
112/2000 |
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Un’affiliata
della ITOCHU-SHOJI ha realizzato una cucina ideale in
collaborazione con la nota agenzia di marketing CAREER
MOM. Il progetto è stato organizzato da un gruppo di
donne con figli. E’ stato realizzato un questionario
rivolto alle casalinghe, in cui è stato chiesto a 100
persone quali siano gli strumenti indispensabili per una
cucina ideale. Le lamentele principali che sono state
riscontrate sono: insufficiente spazio sugli
scaffali, troppo poca profondità dei piani di
lavoro, mancanza della lavastoviglie. Già, perché in
Giappone non è ancora così comune come in Italia avere
la lavastoviglie, per problemi di spazio.
Seguendo
queste indicazioni è stata realizzata quindi la cucina
ideale. Ci sono voluti ben nove mesi. La nuova cucina,
sfruttando lo spazio fra il muro e i fornelli, presenta
scaffali speciali per le spezie e i condimenti e il
materiale del piano cottura è realizzato con prodotti
facili da pulire. E tante altre novità. Il problema?
Alla fine questa cucina ideale si è rivelata grande 7.6
metri quadrati, cioè il 50% in più della media delle
cucine non ideali!
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| LA
SONY LANCIA UN ALTRO CANE/ROBOT |
rif.:
113/2000 |
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Siamo
ormai alla seconda generazione del famoso cane
Aibo, un robot che è in grado di riconoscere 50
comandi vocali e che esegue diversi ordini, pur
non essendo propriamente affettuoso o da
coccolare! La prima versione di questo robot aveva
venduto moltissimo, ma pare che per accaparrarsi
la nuova versione (che assomiglia un po’ ad un
leone) si debba essere molto fortunati o, ancor
meglio, avere conoscenze nelle alte sfere della
Sony.
Toshitada
Doi, capo del Digital Creatures Lab della Sony,
ritiene che entro Natale se ne venderanno 60.000
esemplari, più di quanti la Sony riuscirà a
produrne e sostiene che il robot Aibo può avere
effetti terapeutici sulle persone. “La gente
penserà che non è bello essere guariti da una
macchina”, dice Doi, “ma perché stupirsi se
da sempre ci sentiamo consolati con un orsetto di
peluche?”
Il
prezzo di vendita del nuovo Aibo è di 159.000 Yen
(circa 3.200.000 Lire), ed è più a buon prezzo
rispetto alla precedente versione.
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GLI OCCHIALI DELLA PORSCHE SBARCANO IN
GIAPPONE |
rif.:
114/2000 |
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La
catena di negozi di ottica Iwaki ha firmato un contratto
con la Porsche per distribuire in esclusiva gli occhiali
della famosa marca in Giappone. Lo stile particolare di
questi prodotti è dato soprattutto dal fatto che invece
di due lenti ce n’è una soltanto che copre entrambi gli
occhi. Dal prossimo gennaio verrà venduta anche la marca
americana Kio Yamato, anch’essa molto popolare tra i
giovani giapponesi.
Gli
occhiali Porsche e Kio Yamato saranno presenti in 34 punti
vendita a Tokyo e in 600 negozi in tutto il Giappone. La
previsione di fatturato per il prossimo anno è di
100.000.000yen (circa 2 miliardi di Lire).
| SALGONO
LE VENDITE DELLE MACCHINE DIGITALI |
rif.:
115/2000 |
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Il
mercato della fotografia, statico per circa dieci anni, ha
ripreso nuovo vigore con l’avvento delle macchine
digitali. Ciò che i giapponesi amano di questi apparecchi
è che sono innovativi, offrono una gratificazione
immediata e possono essere collegate ai cellulari e ad
altri gadget elettronici.
Ma
attenzione: il successo è garantito soprattutto agli
apparecchi di dimensioni ridottissime e di peso intorno ai
200 grammi. Dopo tutto, questo è il paese in cui 3 grammi
di telefono cellulare fanno la differenza fra prima e
ultima posizione nel mercato!
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