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Nelle
compagnie giapponesi una donna ogni tre (più che
in qualsiasi altra professione) occupa la
posizione di office lady, o in breve OL.
Generalmente vengono assunte fra i 18 e i 22 anni
e lasciano l’azienda tra i cinque e i dieci anni
dopo l’assunzione per sposarsi.
Le
OL vengono
esonerate da ogni lavoro complicato e sono libere
da ogni responsabilità. Si limitano ad occuparsi
di tutto ciò di cui gli uomini sono troppo
impegnati per occuparsi e aiutano genericamente
rispondendo al telefono, riscrivendo le lettere
dei superiori, riassettando gli uffici,
fotocopiando documenti e servendo il te`. Ci si
riferisce a loro come shokuba
no hana, fiori dell'ufficio.
Questo
tipo di impiego viene generalmente imposto
soprattutto alle diplomate delle scuole superiori
per due ragioni. Innanzi tutto, poichè si presume
che non si fermeranno nella ditta se non per un
breve periodo, l’azienda non può permettersi di
investire somme considerevoli sulla loro
formazione. Inoltre la maggior parte di loro
arriva senza nessuna capacità, neppure quelle di
segreteria come dattiloscrivere o tenere i libri
contabili, risultando quindi piuttosto inutili
all'inizio.
In
genere le OL
indossano un’uniforme (potrete così
distinguerle dalle più rare “career women”!):
camicetta bianca, giacca o gilet blue, gonna blu 5
centimetri sotto il ginocchio, scarpe con tacco
medio, cartellino con il proprio nome appuntato
sulla giacca.
Le
nuove generazioni di donne tuttavia sono più
indipendenti di quanto siano mai state le donne in
Giappone e molte di loro rifiutano di
sottomettersi ai tradizionali ruoli femminili.
Guardano al lavoro come ad una parte essenziale
della loro vita e, nella scelta universitaria, si
orientano sempre più verso lauree tecniche od
economiche. Non vogliono che il matrimonio diventi
un ostacolo alla carriera e alcune di loro hanno
iniziato ad intraprendere professioni che prima
erano considerate inusuali per le donne. Donne
managers sono particolarmente numerose in campi
come la moda, le assicurazioni, i grandi
magazzini.
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