 |
| STILI
E COSTUME |
|
| Il
fenomeno dei “Freeters” |
|
Si
dice che il numero dei freeters
in Giappone abbia ormai superato il milione e mezzo. Ma
chi sono questi freeters?
Se anche consultate il vocabolario inglese, dubito che
troverete questo termine! Si tratta infatti di un termine
nato di recente per indicare in particolar modo i giovani
che preferiscono non avere un lavoro fisso. Rispetto ad
uno stipendio garantito e, dunque, ad una vita tranquilla,
preferiscono sentirsi liberi. La radice <free> del
termine freeter deriva
dunque dall’inglese <libero>. Quando alla
seconda parte di questa parola bisogna fare una piccola
premessa: in Giappone il lavoro part-time o temporaneo si
chiama <arubaito>, dal tedesco <arbeit> (prima
della seconda guerra mondiale, era comune studiare il
tedesco a scuola).
Ecco
allora che freeter non
è altro che l’abbreviazione di <free arbeiter>,
ovvero “libero lavoratore part-time”! La prima volta
in cui è stata usata questa parola è stato nella rivista
From A, in cui vengono pubblicate richieste e offerte di
lavoro, poi si è diffusa nel linguaggio comune ed è
diventato ormai, quello dei freeters,
un fenomeno sociale. Sono molti i giovani che non
desiderano più un lavoro fisso. Le ragioni di ciò sono
tanti, ma la principale è una sorta di ribellione e di
rifiuto del tradizionale sistema di lavoro a vita, il cui
mito ha cominciato a vacillare con la recente recessione
economica. I giovani, allora, iniziano a cercare di
costruirsi uno stile di vita differente.
D’altro
canto, parlando ancora della recessione, il fenomeno dei freeters
fa comodo alle aziende, che preferiscono appaltare alcune
attività all’esterno oppure assumere a tempo
determinato piuttosto che aumentare in modo stabile il
proprio organico. Ecco allora che per la prima volta i
neolaureati cominciano ad avere difficoltà a trovare un
impiego ed aumenta il tasso di disoccupazione.
Come
in Italia, diventa sempre più fiorente invece l’attività
delle agenzie di lavoro interinale, che soddisfano le
necessità di lavoratori temporanei delle aziende. E i
freeters aumentano sempre di più. Si tratta
certamente di una nuova epoca, ma sarà positiva o no?
Tutti i
diritti di pubblicazione sono riservati.
Per ulteriori informazioni sul contenuto
degli articoli si prega di contattare via
e-mail:
notizie@japanitaly.com
|
|
|