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MERCATI - DAL MONDO DI...  (mensile) 20 Ottobre 2000  
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 DAL MONDO DI ...  ALIMENTARI Merci vietate per l’importazione in Giappone

Signora Kazuko Nagamoto
Presidente della Ict Shokubunka-kikaku Ltd.Tokyo


Generalmente è vietata l'importazione dall'Italia di agrumi e pomodori freschi.

Per il timore che si possano nascondere larve di mosche mediterranee (mibae), per questi prodotti non si prevede la liberalizzazione imminente. Tuttavia la Spagna, ad esempio, riesce a risolvere il problema inviando partite di agrumi via nave in container in cui immette un processo di fumigazione che dura il tempo del viaggio (quasi un mese tra una cosa e l'altra). In questo modo, si intende da parte delle Autorità giapponesi che la mosca mediterranea viene debellata. Tuttavia i prodotti lavorati, come i succhi di frutta, sono ammessi.

 

Per quanto riguarda la carne cruda e lavorata, era vietata l'importazione fino a qualche mese fa, ad eccezione del prosciutto crudo, ma abbiamo avuto ora la notizia rallegrante che, ad esclusione dei prodotti di origine sarda, è possibile importare questi prodotti in Giappone, se c'è l'autorizzazione del Ministero della Sanità italiana. Finora non era possibile acquistare in Giappone prodotti tipo mortadella o tutta la salumeria in generale, ma adesso per fortuna non è più così; per noi giapponesi amanti di questi prodotti non è più indispensabile andare fino in Italia per poterla acquistare. Occorre attendere ancora un po' per avere informazioni più dettagliate sulle procedure da seguire, ma la notizia è molto favorevole.

 

Per quanto riguarda i prodotti alimentari di coltura organica, sempre più di moda negli ultimi tempi, per ora viene esaltato l'aspetto dell'immagine, per cui non vi è ancora una legislazione precisa.

 

Dunque, dopo che è pronto il certificato, si passa alla fase della spedizione. Come è stato detto in altre occasioni, i giapponesi hanno in odio le etichette sporche, per cui l'operazione di imballaggio deve essere fatta con molta cura. E poi occorre tener presente che, se non si spedisce per via aerea, la merce per arrivare in Giappone deve attraversare la linea equatoriale, per cui può deteriorarsi a causa del caldo. Se non si tiene a mente questa possibilità, quando si verificano lamentele dagli importatori per il fatto che la merce arrivata non era della stessa qualità del campione, non potete affrontare questa situazione con una risposta convincente, perché‚ siete convinti di aver spedito la merce della stessa qualità del campione. Così il vostro rapporto con la controparte giapponese potrebbe peggiorare, andando avanti con lunghe discussioni come se fosse un "dialogo tra sordi".

 

 

Kazuko Nagamoto, Presidente della Ict Shokubunka-kikaku Ltd.Tokyo, è un'esperta nel settore agroalimentare. Nel 1997 ha costituito la società "Ict" per aiutare a diffondere la cultura culinaria italiana in Giappone. Attualmente, la "Ict" organizza corsi di "formazione sulla cucina italiana" per cuochi e di "formazione per sommelier" che vengono organizzati in Italia per personale giapponese, sviluppando l'attività con la ICT Italia e con la collaborazione di associazioni di categoria quali, la Fed.Italiana Cuochi (FIC) e l'Ass.It. Sommelier (AIS).
Per contattare, e-mail: ict@japanitaly.com


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