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I
grandi magazzini hanno assunto un ruolo di traino
della moda giapponese e occupano una posizione di
alto prestigio nella gioielleria di alto livello.
Proprio
i grandi magazzini hanno
cominciato a commercializzare i gioielli di marche
famose occidentali, compiendo grandi
investimenti per la loro diffusione.
I
grandi magazzini rappresentano solo il 3% di tutti
i negozi che vendono gioielli in Giappone, ma
contano per il 15% delle
vendite totali.
I
grandi magazzini hanno subito conseguenze negative
dall’allontanamento dei consumatori dei beni di
lusso a partire dalla seconda metà del 1991,
quando è iniziata la fase di recessione
economica, ma la loro
immagine di lusso e la
grande fiducia in essi riposta dai
consumatori rimangono invariate.
Il
fatturato di questo canale di vendita, che pure ha
registrato un incremento notevole grazie al boom
dei prodotti di fascia alta di prezzo nell’epoca
dell’economia gonfiata, a partire dal 1991 e per
45 mesi consecutivi ha registrato una crescita
negativa, evidenziando segni di ripresa alla fine
del 1995.
All’interno
dei grandi magazzini tre sono i reparti che
trattano ornamenti personali:
-
Il
reparto gioielli o "del
piano superiore"
-
Il
reparto accessori, dove vengono venduti
prodotti di oreficeria e di bigiotteria o
“del piano terra”.
-
Il
reparto vendita
per corrispondenza.
A
differenza dei grandi magazzini europei o
americani, i magazzini giapponesi dedicano un
doppi spazio alla vendita di gioielli, uno al
piano terra ed uno al piano superiore.
La
gioielleria “del piano
superiore” è specializzata in
gioielli di alta qualità esposti in ambienti
esclusivi ed eleganti; la gamma di prezzo dei
prodotti offerti supera i 100.000 yen.
La
gioielleria “del piano
terra” rappresenta il tipico negozio che
vende prodotti gioielli di moda, il cui prezzo di
riferimento si aggira sui 30.000 yen. Questi
monili vengono presentati assieme a cosmetici,
borse, bigiotteria ed altri articoli similari.
La
vendita di gioielli di moda, sospinta dagli
acquisti della generazione più giovane, ha
spiccato il volo negli ultimi cinque/sei anni ed
ora si trova sotto le luci della ribalta poiché,
considerato l’elevato fatturato, i monili con
limitato margine di profitto presentano le
maggiori potenzialità.
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