0 JAPAN-ITALY Business On-line
MERCATI - APPROFONDIAMO UN MERCATO  (mensile) 20 maggio 2000  
0

 APPROFONDIAMO UN MERCATO
  IL MERCATO DEI COSMETICI

Il Giappone rappresenta uno dei più grandi mercati mondiali per i prodotti cosmetici, secondo solo agli Stati Uniti. E' un mercato da un "trilione" di yen (1998), cioè qualcosa con 12 zeri che va moltiplicato per 19 per raffrontarlo in "lire", cioè 19.000 miliardi  di lire (al cambio attuale). Nonostante la recessione che ha colpito più o meno tutti i settori produttivi, il settore della cosmetica ha proseguito baldanzoso a crescere al ritmo del 2.8% negli ultimi 5 anni, secondo le fonti del MITI e del JETRO.  

Il settore dei cosmetici racchiude in sé una serie di prodotti che vanno dai profumi alle acque di colonia, dai prodotti per i capelli, a quelli per la pelle, dai prodotti per il trucco ai prodotti speciali (antisolari, da barba, bagnoschiuma, ecc.). Oltre 1.000 aziende operano in questo campo, inclusi produttori stranieri; ognuno si caratterizza per il rapido tasso di innovazione in un mercato molto volatile e soggetto a continui mutamenti della moda e della concorrenza.

Un passo importante, che è stato preso dalle Autorità preposte alla sorveglianza del settore in termini di sicurezza per la popolazione, è la progressiva deregolamentazione attuata per adeguarsi agli standard ed alle leggi vigenti nei maggiori mercati internazionali. Ciò permetterà alle aziende straniere di operare sul mercato giapponese senza particolari limitazioni. Il secondo passo verso una maggiore liberalizzazione del mercato è dato dal recentissimo  (1999) sviluppo di nuovi punti vendita al dettaglio ad opera di catene americane che hanno così iniziato a rompere il monopolio delle case produttrici giapponesi sulla verticalizzazione della distribuzione. Produttori come Shiseido e Kanebo distribuiscono attraverso reti di oltre 1.000 negozi al dettaglio "proprietari" ciascuno, ad esempio.

Analisi dei singoli segmenti di mercato

Il popolo giapponese ha una cura quasi maniacale per la propria pelle ed il proprio corpo, in ciò spinti da una pubblicità aggressiva che sottolinea l'importanza di una pelle fresca e giovane. I prodotti per la cura della pelle, pertanto, rappresentano da soli oltre il 57% del mercato totale. I prodotti più rappresentativi sono le lozioni (quasi il 15% del totale) e i liquidi di bellezza che totalizzano oltre l'11% ma sono in forte crescita rispetto a tutti gli altri prodotti, con un ritmo di crescita di oltre il 15% annuo nell'ultimo periodo. Da evidenziare, in particolare, lo sviluppo dei prodotti antirughe, anti-invecchiamento e anti-radicali liberi in genere, che vengono venduti in un unico prodotto con tutte e tre le caratteristiche.  

I prodotti per il trucco rappresentano il 36% del mercato; i fondotinta sono i più venduti (quasi il 12% del totale generale), mentre le vendite di rossetti variano ogni anno a seconda della moda dominante. Nel 1999, ad esempio, la produzione è calata assestandosi al 6.3% del totale. Crescono, tuttavia, i prodotti per gli occhi e per le unghie; nell'ultimo anno, l'aumento è stato considerevole: oltre il 19%. Ciò è dovuto in buona parte allo sviluppo di saloni di bellezza specializzati.  

Tra i prodotti per il pubblico maschile, spiccano i prodotti da barba con tassi di crescita molto interessanti, il 19% in media negli ultimi cinque anni, mentre sono decisamente in discesa i prodotti da bagno. Importante sottolineare l'evoluzione del consumatore verso prodotti biologici e naturali in genere, di cui l'Italia abbonda grazie a tutti i prodotti di erboristeria e di origine termale.

Distribuzione

Si è detto della caratteristica del mercato ad avere negozi "proprietari" da parte dei grandi produttori. Tuttavia, è interessante verificare che  aziende giapponesi come la Noevia ed americane come la Avon vendono con il sistema porta-a-porta. In effetti si tratta di vendere i prodotti attraverso una rete di vendita femminile che visita potenziali clienti con cui stringono rapporti di amicizia o conoscenza profonda, offrendo — oltre ai prodotti — anche una generica consulenza sui prodotti. Il problema che queste aziende stanno affrontando, tuttavia, è la mancanza di ricambio del personale femminile: le giovani non sono interessate ad intraprendere questa attività e, pertanto, la rete di venditrici attuali e la relativa clientela sta inesorabilmente invecchiando.

Per il target delle giovani, un sistema che si sta diffondendo è la vendita presso gli uffici, dove è presente il target più ambito, e cioè le office ladies (le segretarie), le più dinamiche in fatto di consumi. Ma va forte anche il sistema di vendita per corrispondenza e via internet; il concetto alla base è che il prodotto arriva "fresco" alla casa delle consumatrici.

Importazione

Dai dati del 1998 emerge un valore di importazione pari a 1.800 miliardi di lire, con un aumento medio negli ultimi cinque anni del 15%. I prodotti per la pelle e per il trucco fanno la parte del leone con oltre i due terzi del totale importato. Gli esperti ritengono che questo trend favorevole continuerà anche nei prossimi anni in quanto i consumatori tendono a diversificare molto e non distinguono bene tra prodotto nazionale e prodotto importato e, infine, non vi sono apprezzabili differenze tra i prodotti importati e quelli nazionali in fatto di prezzo.

La quota dei prodotti italiani esportati in Giappone è ancora molto bassa rispetto agli Stati Uniti ed alla Francia; tuttavia il tasso di incremento è il più alto tra tutti i Paesi esportatori, il 54%, e ciò fa ben sperare in un prossimo sorpasso della Germania e dell'Inghilterra (rispettivamente il doppio ed il triplo dell'export rispetto all'Italia).



Tutti i diritti di pubblicazione sono riservati.
Per ulteriori informazioni sul contenuto degli articoli si prega di contattare via e-mail:
notizie@japanitaly.com 

    

www.japanitaly.com
© Japan Pluus Italy Co.,Ltd   tutti i diritti sono riservati

 

>