0 JAPAN-ITALY Business On-line
 
L'ORA DEL THE'  (quindicinale) 20 aprile 2000  
0

 STILE E COSTUME
 ANDARE A CAVALLO A TOKYO

L'equitazione e` un hobby non ancora particolarmente diffuso in Giappone. Tuttavia il numero di persone che lo praticano sta crescendo rapidamente. Il problema è che a Tokyo ci sono pochi maneggi. E andare a cavallo è molto costoso. Un’ora di cavalcata, infatti, costa circa 5.000 yen (circa 90.000 Lire). Inoltre a Tokyo si può soltanto stare all’interno del maneggio, non si può certo correre nei prati o sulla spiaggia.

Ecco perché io  vado fuori Tokyo a cavalcare e in particolare a Kinchakuda a Koma nella prefettura di Saitama. Per 5.000 yen posso prendere un cavallo e galoppare e trottare per due ore lungo il fiume e sulle strade che costeggiano le risaie. Indosso gli stivali e i pantaloni da cavallo che ho comperato in Italia. Uso i guanti con delle puntine anti-scivolo sul palmo che ho comperato in un negozio da 100 yen. Siccome mio figlio non aveva i pantaloni da equitazione, allora siamo andati per comprarli, ma mi sono spaventato dei prezzi. Sono costosissimi! I più economici costano 35.000 yen (circa 700.000 Lire) e anche tutti gli altri accessori sono molto cari. Una normale sella, ad esempio, può costare circa 1.000.000 di yen (1.800.000 Lire). A Tokyo ci sono tre posti in cui si possono acquistare articoli da equitazione, due dei quali sono dei grandi magazzini, Odayaku Halc nella zona di Shinjuku e Seibu Loft a Shibuya. L’altro punto vendita è un negozio indipendente con un nome italiano, “Cavallo”. 

Visti i prezzi di questi articoli in Giappone, abbiamo chiesto ad un’amica di famiglia che andrà  negli Stati Uniti di comprarci una sella nuova a New York. Sono sicuro che ci costerà meno di un terzo rispetto a Tokyo. Qualcuno per caso mi vende una sella usata?

La Redazione di Tokyo

| NUMERI ARRETRATI STILI E COSTUME |


 BUSINESS HINTS
 CORRISPONDERE CON I GIAPPONESI

Bene, siete arrivati al punto di aver ricevuto una richiesta da parte giapponese per vostri cataloghi o quotazioni dei vostri prodotti e dovete rispondere. Ecco qui alcune utili regolette per non farvi fare brutta figura e mettervi all'altezza del vostro interlocutore.

Innanzitutto la data: in Giappone si usa scrivere la data all'americana, e cioè prima l'anno, poi il mese e poi il giorno. Così, se vedete scritto 2000/10/1 non si tratta del 10 gennaio bensì del 1 ottobre dell'anno 2000.

Poi, il modo di indirizzarsi alla persona che vi ha scritto. Non esiste in Giappone il concetto del "dottor Tal dei Tali"; solo nel caso che sia un medico si mette la qualifica "dott.". Si usa invece il suffisso -sama, sia che sia un uomo o che sia una donna (ricordarsi, tuttavia, che quando ci si incontra si utilizza maggiormente il suffisso -san). Quindi il dr. Suzuki (all'italiana) diventa Suzuki-sama, quando si scrive. Né va dimenticato che in giapponese il cognome va sempre prima del nome; non sbagliatevi pertanto quando rispondete a qualcuno che si firma Suzuki Ryotaro: quest'ultimo è il nome di battesimo! Per capire poi se chi vi scrive è un un uomo o una donna, ricordarsi che nella maggior parte dei casi la donna ha nel nome un suffisso (ko) che la identifica inequivocabilmente come donna (per esempio Momoko), , anche come ideogramma.

Per la lingua, l'inglese va benissimo anche se la conoscenza dell'inglese da parte giapponese non è così evoluta, almeno nelle generazioni sopra i quaranta anni. I giovani l'hanno studiata meglio e poi sono forti utilizzatori di internet, quindi ... . I giapponesi, infatti, imparano l'inglese un po' come gli italiani: sanno molto della cultura inglese ma lo sanno parlare (e scrivere) poco. Tuttavia, si fanno capire e poi il linguaggio commerciale è abbastanza semplice ed abbastanza universale.

Va poi ricordato che è bene trovare l'occasione per scrivere sempre due righe al vostro interlocutore giapponese, magari per qualche ricorrenza. Tra le festività tradizionali, il Natale non è molto sentito in Giappone; meglio quindi scrivere per il Capodanno (nengajo) che ha un forte valore per i giapponesi. In questa occasione, come niente potreste ricevere un bel biglietto di auguri dal vostro interlocutore, corredato da una foto dei suoi figli, soprattutto se piccoli! Fate lo stesso anche voi, se vi fa piacere: ai giapponesi piace molto questa abitudine. Oppure per qualche avvenimento importante che riguarda la vostra azienda (nuovi prodotti, contratti importanti, sviluppo attività), inviando eventualmente anche ritagli stampa (è consigliabile con una piccola traduzione) che vi riguardano. Se poi entrate in confidenza, tenete a mente alcune informazioni utili del tipo, la scuola dei figli, l'anniversario di qualche ricorrenza familiare importante, ecc. in modo da inviare due righe e far capire che non vi siete scordato della vostra controparte, anzi lo tenete bene in mente. Questa vostra iniziativa vale più di una riduzione sul prezzo a volte!

Sono tutti piccoli segnali che però fanno molto piacere agli uomini di affari giapponesi e senz'altro aiutano a costruire un rapporto di fiducia reciproca negli affari, rendendo il rapporto più umano. Non dimenticatevi, infatti, che la tendenza delle società giapponesi è di legarsi nel medio-lungo termine con i propri partner stranieri che vengono da "aldilà del mare" (ricordate i precedenti articoli?) e, naturalmente, ciò può essere fatto soltanto creando un rapporto di fiducia e conoscenza reciproca con piccoli, utili atti.


Tutti i diritti di pubblicazione sono riservati.
per ulteriore informazione sul contenuto degli articoli si prega di contattare via e-mail:
notizie@japanitaly.com 

    

 
www.japanitaly.com
© Japan Pluus Italy Co.,Ltd   tutti i diritti sono riservati