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L'ORA DEL THE'  (quindicinale) 20 marzo 2001  
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 STILI E COSTUME

LE DONNE GIAPPONESI DEL NUOVO SECOLO


Yamatonadeshiko è una parola che indica la figura tradizionale delle donne giapponesi, cioè riservata, garbata, obbediente, sorridente, e così via. Tutte le donne d’una volta erano educate a diventare yamatonadeshiko ed essere yamatonadeshiko era considerata come la maggior virtù femminile. Per darvi un esempio, ricordate quelle donne eleganti e silenziose che camminano sempre 2-3 passi dietro gli uomini, come si vede nei vecchi film di Ozu? 

Oggi, dalle ragazze che camminano per le strade di Tokyo, con capelli tinti, stivali altissimi e gambe e spalle scoperte, chi potrebbe immaginare che un tempo in questo paese ci fosse un’altra educazione?

Tuttavia, appena pochi mesi fa, una telenovela a puntate intitolata “Yamatonadeshiko” ha registrato un grande successo tra il pubblico giovanile. Si tratta di una semplice storia di una ragazza, bella, ma una normale OL (in giapponese significa office lady, impiegata d’ufficio), che cerca a tutti i costi un “buon partito” mentre è ancora 27enne. Perchè 27? Perchè secondo lei “il prezzo delle donne comincia a calare a partire da quell’età” quindi bisogna “vendersi” prima che gli uomini la scartino dalla lista delle possibili spose! ( un po’ di tempo fa si diceva addirittura che “la donna è come la torta di Natale” cioè dopo il 25 non si vende più!)

Il successo di questo telefilm sta nella descrizione comica (a tratti ridicola) della protagonista che fa di tutto per conquistare l’uomo ideale, e finge d’essere una yamatonadeshiko studiando tutto, dal comportamento al modo di vestirsi (tipo sguardi bassi e timidi, abiti poco alla moda e mai aggressivi ecc). Curioso notare che questo successo sul pubblico femminile rispecchia il sentimento immerso nelle donne d’oggi che, nonostante la laurea e buona occupazione, vedono ancora la felicità in un “buon matrimonio”, o meglio ancora, aspettano il principe azzurro che cambi radicalmente la loro vita. Probabilmente sotto questa reazione ci può essere l’attuale crisi economica che non dà molte speranze nel lavoro. E’ bello essere competitive con gli uomini, e’ bello essere autonome, ma dopo un po’ ci si accorge che il Giappone è ancora un paese molto maschilista, e di conseguenza le donne tendono a ritornare all’antico insegnamento; la vita di una donna dipende dalla capacità dell’uomo che trovi.

 

Solo che le donne d’oggi sono molto esigenti. Il principe azzurro non deve essere solamente bello ed avere un cavallo bianco. Deve possedere una BMW ed indossare grandi griffes. Le condizioni essenziali che le donne richiedono agli uomini sono le famose “San-ko” (letteralmente significa Tre-alti); alto di statura (si intende fisicamente bello), alto negli studi (intelligente e colto) ed ovviamente alto nello stipendio (“redditizio”!). Solo gli uomini dotati di queste 3 condizioni possono rendere felice la vita delle donne. Poveri uomini! Ma d’altra parte le donne d’oggi sono sempre più capaci nel lavoro, hanno anche loro redditi alti e non si accontentano solo dell' amore. Non siamo più ai tempi di Kandagawa (Fiume Kanda, famosissima canzone folk degli anni 60 che esaltava l’amore di una coppia povera che non possedeva nulla)…

 

Con  grande sollievo, però, la nostra cara Yamatonadeshiko  conclude la sua impresa con un  lieto fine. Dopo tanti pasticci rinuncia alla ricerca del San-ko e si accorge di un altro vero amore. Bene! E’ così che si vive! Speriamo che la conclusione del telefilm sia stato il vero motivo del successo. 

Yoko Kikunami, dalla Redazione di Tokyo

 

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