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E COSTUME |
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LE
DONNE GIAPPONESI DEL NUOVO SECOLO |
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Yamatonadeshiko
è una parola che indica la figura tradizionale delle
donne giapponesi, cioè riservata, garbata, obbediente,
sorridente, e così via. Tutte le donne d’una volta
erano educate a diventare yamatonadeshiko ed essere
yamatonadeshiko era considerata come la maggior
virtù femminile. Per darvi un esempio, ricordate quelle
donne eleganti e silenziose che camminano sempre 2-3 passi
dietro gli uomini, come si vede nei vecchi film di Ozu?
Oggi,
dalle ragazze che camminano per le strade di Tokyo, con
capelli tinti, stivali altissimi e gambe e spalle
scoperte, chi potrebbe immaginare che un tempo in
questo paese ci fosse un’altra educazione?
Tuttavia, appena pochi mesi fa, una telenovela a puntate
intitolata “Yamatonadeshiko” ha registrato un grande successo
tra il pubblico giovanile. Si tratta di una semplice
storia di una ragazza, bella, ma una normale OL (in giapponese significa
office lady, impiegata
d’ufficio), che cerca a tutti i costi un “buon
partito” mentre è ancora 27enne. Perchè 27? Perchè secondo lei “il prezzo delle donne comincia a
calare a partire da quell’età” quindi bisogna “vendersi”
prima che gli uomini la scartino dalla lista delle
possibili spose! ( un po’ di tempo fa si diceva
addirittura che “la donna è come la torta di Natale”
cioè dopo il 25 non si vende più!)
Il
successo di questo telefilm sta nella descrizione comica (a
tratti ridicola) della protagonista che fa di tutto per
conquistare l’uomo ideale, e finge d’essere una yamatonadeshiko
studiando tutto, dal comportamento al modo di vestirsi (tipo
sguardi bassi e timidi, abiti poco alla moda e mai
aggressivi ecc). Curioso notare che questo successo sul
pubblico femminile rispecchia il sentimento immerso nelle
donne d’oggi che, nonostante la laurea e buona
occupazione, vedono ancora la felicità in un “buon
matrimonio”, o meglio ancora, aspettano il principe
azzurro che cambi radicalmente la loro vita. Probabilmente
sotto questa reazione ci può essere l’attuale crisi
economica che non dà molte speranze nel lavoro. E’
bello essere competitive con gli uomini, e’ bello essere
autonome, ma dopo un po’ ci si accorge che il Giappone
è ancora un paese molto maschilista, e di conseguenza
le donne tendono a ritornare all’antico insegnamento; la
vita di una donna dipende dalla capacità dell’uomo
che trovi.
Solo
che le donne d’oggi sono molto esigenti. Il principe
azzurro non deve essere solamente bello ed avere un
cavallo bianco. Deve possedere una BMW ed indossare grandi
griffes. Le condizioni essenziali che le donne richiedono
agli uomini sono le famose “San-ko” (letteralmente
significa Tre-alti); alto di statura (si intende fisicamente
bello), alto negli studi (intelligente e colto) ed ovviamente alto
nello stipendio (“redditizio”!). Solo gli uomini
dotati di queste 3 condizioni possono rendere felice la
vita delle donne. Poveri uomini! Ma d’altra parte le
donne d’oggi sono sempre più capaci nel lavoro, hanno
anche loro redditi alti e non si accontentano solo dell'
amore. Non siamo più ai tempi di Kandagawa
(Fiume Kanda, famosissima canzone folk degli anni 60 che
esaltava l’amore di una coppia povera che non possedeva
nulla)…
Con
grande sollievo, però, la nostra cara Yamatonadeshiko
conclude la sua impresa con un lieto fine.
Dopo tanti pasticci rinuncia alla ricerca del San-ko e si
accorge di un altro vero amore. Bene! E’ così che
si vive! Speriamo che la conclusione del telefilm sia
stato il vero motivo del successo.
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