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Se
andate in Giappone, presto o tardi sarete invitati
ad un pranzo o cena d'affari. Fa parte di un
insieme di manifestazioni di cortesia verso
l'ospite che si chiama settai. E' bene
quindi conoscere alcune semplici regolette di
comportamento per non trovarvi spiazzati e fare ,
vostro malgrado, brutta figura.
Cominciamo
dalle formalita': il vostro ospite giapponese vi
invita a cena. Lo puo' fare per vari motivi: per
cortesia o per conoscervi meglio e per concludere
o discutere di affari. Prima regoletta d'oro,
rifiutare con cortesia. Naturalmente lui
insistera' e voi naturalmente accondiscerete e
direte di si. La stessa cosa succedera' se siete
voi ad invitare. Non allarmatevi! E' un po' un
gioco delle parti, il rituale di prammatica, ma in
Giappone si fa cosi'.
Attenzione
all'orario: se siete invitati a pranzo, questo
generalmente si terra' dalle 12 alle 13 nei giorni
feriali. Ma, al contrario dell'Italia, in Giappone
il pranzo lungo e senza fretta non e' gradito.
Alle 13.15, massimo le una e mezza, tutto e'
finito. La cena, invece, inizia anche alle 18, 18
e trenta e generalmente prosegue secondo il rito
del hashigo (vedi l'articolo pubblicato il
gennaio su questo aspetto).
Se
siete voi ad invitare, la scelta del ristorante va
fatta con attenzione. Un pranzo semplice in un
ristorante di prezzo medio è la partenza adatta.
Potrete sempre migliorare il menu o la categoria
del ristorante successivamente, man mano che le
trattative vanno concretizzandosi. Ma attenzione
al tipo di ristorante scelto da voi o dai vostri
interlocutori! In un tipico ristorante giapponese
si mangia stando seduti sui vostri talloni perche'
il tavolo e' molto basso. E' una tortura per un
occidentale a cui non si resiste piu' di un quarto
d'ora. Per le donne poi e' indelicato e
imbarazzante se si porta la gonna. Evitate questo
genere di locali, anche se molto attraenti o alla
moda, informandovi in anticipo. L'altro
particolare da tenere a mente e' che nei locali
giapponesi di un certo pregio ci si toglie le
scarpe all'entrata e si infilano le pantofole
offerte dal locale.
Un
aspetto che non ci stancheremo mai di sottolineare
e' la puntualità. I vostri ospiti arriveranno
sempre almeno cinque minuti prima dell'orario
fissato. E voi dovrete cercare di fare la stessa
cosa., ricordandovi che la puntualita' e' un fatto
determinante nel mondo degli affari. Ipotizzate,
quindi, qualsiasi situazione sfortunata - tanto
piu' che siete in un paese che non conoscete bene
- e prendete bene il vostro tempo. Le
giustificazioni per il ritardo sono accettate,
ovviamente, ma non predispongono bene il vostro
ospite giapponese. Secondo la mentalita'
giapponese, infatti, e' vostro dovere - da uomo
d'affari quale voi siete - prevedere tutte le
casualita' (congestione del traffico e varie
possibilita' impreviste) ed evitare ritardi.
L'assegnazione
dei posti a tavola, specie se siete piu' persone,
e' un altro elemento chiave. Per principio, gli
ospiti si siedono nei posti più lontani dalla
porta. L'ospite piu' importante occupa la sedia
centrale del tavolo, mentre l'interlocutore
principale (giapponese) si siede di fronte a voi.
Se vi portate un interprete, questo sara' seduto
accanto a voi o, nel caso di situazioni molto
importanti e formali, dietro di voi.
Un'altra
cosa da non sottovalutare e' il tema della
conversazione: non parlate di affari, a meno che
non sia il vostro ospite giapponese a farlo. La
cena, o il pranzo, di affari ha come obiettivo
quello di intensificare il senso di intimita' tra
voi ed il vostro ospite giapponese e migliorare la
fluidificazione per i negoziati presenti e futuri.
Evitate di sentirvi frustrati o di essere
impazienti per arrivare alla conclusione a cui voi
tenete molto. Ci vuole pazienza e dovete
dimostrare di saper stare al gioco. Evitate anche
di parlare di politica o di religione; non sono
argomenti che trovano il vostro interlocutore
disponibile, a meno che non vi sia una conoscenza
reciproca intima. Siate, soprattutto, dei buoni
ascoltatori, curiosi degli aspetti meno
importanti, quali gli hobby, per esempio, ma senza
strafare con affermazioni troppo accentuate sulle
vostre capacita'. E cercate di ricordarvi i
particolari del vostro ospite che vi potranno
tornare utili in un secondo momento.
Il
conto, ovviamente, lo paga chi invita. Non provate
a fare il munifico se siete stato invitato. Ci
pensera' l'ospite giapponese a saldarlo.
Ricordarsi, inoltre, che e' quasi un'abitudine
offrire il trasporto all'ospite per pura
formalita', specialmente se voi invitate una
persona molto importante. Normalmente, la vostra
offerta verra' gentilmente declinata, ma voi
avrete fatto in ogni caso una bellissima figura
con l'ospite giapponese.
Ora
siete pronti, o quasi, ad affrontare anche questa
esperienza. Di un aspetto molto impegnativo, e
cioe' del cibo, ne parleremo un'altra volta. Ma va
ricordato che, anche se siete riusciti a creare
una qual sorta di intimita' con il vostro
interlocutore durante la cena o il pranzo, quando
vi incontrerete nuovamente in ufficio sara' vostra
cura evitare di sottolineare troppo la
familiarita' acquisita; mettereste il vostro
ospite inutilmente in imbarazzo, specie se vi sono
altri suoi colleghi. Bisogna comportarsi sempre
con modestia e prudenza e avrete vinto la
partita!. |