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L'ORA DEL THE'  (quindicinale) 20 febbraio 2001  
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 STILI E COSTUME

BALLIAMO IL PARA-PARA!!


C’è qualcosa di anomalo nella “night-scene” di Tokyo oggi. O forse non è anomalo ed è anzi tipico per i giapponesi che amano lo spirito di gruppo: tutti ballano il Para-para! Persino nei club più “in” di oggi i ragazzi vogliono ballare Para-para! Non appena sentono la musica degli Oasis, tutti Para-para. Nirvana? Alé! Sempre Para-para. Ma che cosa è questo Para-para?!

 

Per la musica cosiddetta Eurobeat, molte canzoni hanno il proprio modo di ballare. Non solo i passi ma anche le mani sono già definiti canzone per canzone. Ci sono regole quando devi girarti, o quando devi alzare una mano, prima la sinistra poi la destra, o quando devi urlare urli delle parole definite (non devi dire “A” quando devi dire “O”) e così via. Se cambia la canzone c’è un altro ballo. E così tutti ballano nello stesso modo. Se qualche menefreghista vuole ballare a modo suo, è considerato “out”, perchè è “bello” ballare tutti uniformemente.

 

Questo fenomeno (tipo di ballo uniforme e ragazzi che lo seguono) si chiama Para-para. Pare che l’origine venga dagli anno ‘70-‘80 quando ci fu un grande boom di discoteche.  Ricordate l’introduzione di “Take on me” degli A-ha? “Paraparappappappappaparapara……” ecco che tutti urlavano ad alta voce e da lì  è nata la definizione di Para-para. Ma a quei tempi non c’erano ancora  i balli uniformi come oggi. Se c’era una piccola parte di persone che ballavano tutte nello stesso modo lo facevano un po’ per scherzo o per prendersi in giro. 

 

Ma oggi altro che vergognarsi! Sono così contenti ed orgogliosi di ballare Para-para. I locali sono animatissimi e i ragazzi super-entusiasti, perchè si crea una strana atmosfera di solidarietà ballando Para-para. Se i DJ mettessero una musica non ballabile a Para-para verrebbero fischiati. E i ragazzi chiedono ai DJ di ripetere sempre la stessa canzone perché vogliono imparare il nuovo Para-para. Un tempo ogni club aveva le sue caratteristiche; punk, rockabilly, techno, ecc, e a questi club la gente andava a scoprire la nuova musica e a incontrare persone di diverso tipo. 

 

Ma oggi, almeno la massa di giovani, preferisce “eurobeat a Para-para”.  Come mai? E quale è il piacere di ballare Para-para? A chi balla piace veramente quella musica? E ne sta godendo? No, non è così necessario che piaccia la musica. L’importante è ballare esattamente come tutti gli altri, sentirsi uno di loro, sentirsi sicuro di quello che si sta facendo, avere il piacere di fare la stessa cosa che tutti fanno, perché quello che stai facendo è l’ultima moda. Il fenomeno di Para-para é quindi caratteristico dei giovani d’oggi che si sentono soli, perduti, in ricerca di un posto dove sentirsi a casa.

Yoko Kikunami, dalla Redazione di Tokyo

 

 

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