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Tokyo
- Per il momento si scorge solamente
un’enorme area dismessa nel cuore di
Tokyo. Se non fosse per la presenza delle
numerose gru a torre che segnalano lavori
in corso, si direbbe un’area
abbandonata. Il quartiere di Shiodome,
utilizzato per decenni come area di
deposito adiacente la stazione di
Shimbashi, è rimasto abbandonato per
oltre un decennio, dopo la chiusura nel
1986 delle attività connesse al trasporto
e allo smistamento di merci.
Nei
prossimi anni nascerà oltre una dozzina
di grattacieli di altezza fino a 215
metri. Se tutto procede come da progetto,
sette edifici dovrebbero essere pronti già
per il 2003. Il complesso consisterà
prevalentemente di edifici per uffici, con
il piano terra riservato a negozi e
ristoranti. Circa 32.000 lavoratori si
recheranno tutti i giorni in uno dei
complessi facenti parte del progetto.
Numerose
Società giapponesi di primo piano hanno
già deciso di spostare le loro sedi in
quest’area. Tra di esse il produttore di
materiali da costruzione Matsushita
Electric Works Ltd. Ciò che rende unica
questa operazione immobiliare, è la
parziale destinazione delle unità
immobiliari ad uso abitazione. Tre
grattacieli, infatti, ospiteranno
esclusivamente alloggi. Da una parte ci
sarà un complesso formato da una doppia
torre alta 165 metri, la Tokyo Twin Parks.
Essa fornirà circa 2000 appartamenti
(parzialmente già venduti), che saranno
pronti per l’autunno 2002. Un altro
edificio da 190 metri fornirà i rimanenti
940 appartamenti, solo in affitto questa
volta. Circa l’85% delle Twin Towers è
già stato venduto tra ottobre e dicembre,
con prezzi per unità immobiliare
variabili tra trenta e trecento milioni di
yen.
L’agenzia
di vendita, mettendo l’accento sulla
centralità dell’area e sulla cura nei
particolari, punta su una clientela di
“business men” e di ricchi pensionati
che vogliono godere delle comodità del
centro della capitale. Secondo il
responsabile del progetto delle torri
gemelle, Akira Matsumoto della Mitsubishi
Estate Co., la realizzazione è stata resa
possibile grazie anche alla diminuzione
dei prezzi dei terreni a Tokyo.
Probabilmente proprio il livello dei
prezzi ha impedito il recupero dell’area
già alla fine degli anni Ottanta.
La
particolarità più interessante ed
innovativa del progetto delle Tokyo Twin
Parks è rappresentata dal periodo di vita
utile previsto per le torri stesse: 200
anni. Nessun altro edificio di tale
dimensione era mai stato progettato per
una tale durata. Questo straordinario
risultato è stato reso possibile grazie
all’alto contenuto tecnologico dei
particolari costruttivi ed all’estrema
accuratezza delle ipotesi considerate
nella progettazione.
I
benefici che lo Shiodome Project porterà
alla comunità sono assai rilevanti.
Infatti, a seguito dell’abbandono dei
depositi ferroviari, la zona era
paradossalmente diventata una delle più
depresse di Tokyo, pur trovandosi in una
posizione centrale e strategica. Molte
delle capitali occidentali si sono trovate
o si trovano di fronte a situazioni
analoghe. Se da un lato aree dismesse in
zone centrali rappresentano quasi una
vergogna e certo non giovano
all’immagine delle città, dall’altro
queste aree rappresentano delle
incredibili opportunità di investimento.
Auguriamoci che ciò che sta avvenendo nel
quartiere di Shiodome a Tokyo possa
servire da lezione ed esempio per le
amministrazioni delle nostre metropoli.
Per
maggiori informazioni:
www.shiodome.com
Vincenzo
Emprin-Gilardini, Ingegnere Civile,
MEng
emprin@japanitaly.com
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