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| NOTIZIE FLASH quindicinale | 20 febbraio 2000 |
TUTTI A PESCA - rif.16/2000
Le uniche attivita' ricreative che mostrano una forte crescita sono la pesca e la danza. Cio' e' quanto emerge dal Libro Bianco sul Tempo Libero recentemente pubblicato dal governo giapponese.
Nel 1998, ultimo anno per cui si hanno cifre definitive, vi erano in Giappone 20 milioni di pescatori, mentre vi erano 14 milioni di sciatori, 12 milioni di golfisti e 8 milioni di tennisti.
Il segreto della popolarita' di questo passatempo e' la sua relativa economicita': il costo dell'esca e dei mezzi di trasporto per arrivare al luogo preferito e poco piu'. Le esche piu' diffuse sono quelle artificiali, perche' costano meno e si possono utilizzare piu' volte.
Sebbene i produttori giaponesi di attrezzature per la pesca facciano la parte del leone, la crescita del mercato lascia spazio alle importazioni che sono in leggero rialzo.
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UFFICI CHIAVI IN MANO - rif.
17/2000
La recessione economica ha costretto le societa' immobiliari a trovare nuovi impieghi piu' adeguati alle mutate esigenze per utilizzare al meglio il proprio patrimonio.
Poiche' in Giappone uno dei principali costi per l'allestimento di un ufficio e' proprio l'affitto dei locali, molte societa' hanno creato dei mini-uffici completamente attrezzati mirati alle piccole imprese, in particolare nel settore delle nuove tecnologie.
Un buon esempio e' lo Yokohama Incubation Center, che sorge nel distretto tecnologico di Minato Mirai a Yokohama, vicino Tokyo. Il centro dispone di 78 uffici con metratura tra i 18 ed i 42 metri quadrati, equipaggiati con linee ISDN, LAN ad alta velocita' e supporto di back-office, come ad esempio contabilita', gestione personale e assistenza legale. I prezzi variano dai 39.000 yen (700.000 lire circa) a 100.000 yen (1.750.000 lire) al mese.
Il centro e' occupato al 45% da societa' nel settore delle tecnologie dell'informazione, 35% da studi di di architettura e design e per il rimanente 20% da societa' di vario tipo. Simili centri si trovano a Media Hills a Roppongi e IZM a Ginza, due quartieri centrali di Tokyo.
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CAMBIAMENTI TECNOLOGICI -
rif. 18/2000
L'avvento delle tecnologie dell'informazione ha portato ad alcuni risultati interessanti negli schemi di vendita di alcuni prodotti.
Il primo esempio e' quello dei telefoni. Secondo dati della NTT, la principale societa' telefonica giapponese, il numero di linee telefoniche fisse, che ha raggiunto un picco di 60 milioni nel 1996, mostra cenni di declino. Allo stesso tempo, il numero di abbonamenti ai cellulari e' andato crescendo a tal punto che nel marzo di quest'anno la NTT prevede che il numero di linee mobili sara' superiore a quello delle linee fisse, attestandosi intorno a 57 milioni.
Il secondo caso e' quello delle vendite di TV e di personal computers. Il numero di TV e di personal computers inviato ai negozi dalle fabbriche si stabilizzera' sulle 11 milioni di unita' per ognuno dei due prodotti nei dodici mesi fino a marzo 2000. E' da notare che, mentre le vendite di televisori sono rimaste stazionarie negli ultimi cinque anni, quelle di personal computers sono passate da 7 milioni nel 1996 a 11 milioni nell'ultimo anno fiscale (aprile 1999-marzo 2000).
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LINEE SEMPLICI - rif.:
19/2000
Mobili dalle linee semplici ed eleganti e a prezzi ragionevoli. Questo e' l'ultimo grido nel campo del design d'interni.
I principali acquirenti di questo tipo di arredamento sono i giovani tra i 20 ed i 35 anni, che cercano di combinare la praticita' con l'economicita'. I prezzi partono dalle poche centinaia di migliaia di lire per i pezzi piu' semplici a diversi milioni per quelli piu' sofisticati. I prezzi possono sembrare alti per gli standard italiani, ma rimangono al di sotto della media per gli standard giapponesi.
Il settore dei prodotti verdi, o "ecologicamente corretti" e' in forte crescita grazie ad una maggiore presa di coscienza da parte dei consumatori nipponici. Si prevede infatti che il volume di affari, che nel 1999 si aggirava sui 22.000 miliardi di yen, aumenti del 58% nei prossimi 10 anni.
Tutti i settori sono coinvolti in questa febbre verde. Le case automobilistiche mettono sul mercato autovetture ecologiche, le SIM lanciano eco-fondi specializzati in societa' verdi, e la Kokuyo, il principale produttore di articoli per cancelleria ricava il 16% delle proprie vendite da prodotti riciclati.
Inoltre, una serie di disposizioni legislative che entreranno in vigore ad aprile, creeranno un'ampia gamma di opportunita'.
Riportiamo brevemente alcune di queste disposizioni di legge.
a) L'obbligo di effettuare una valutazione di impatto ambientale per i progetti edilizi comportera' un incremento nella domanda di servizi di consulenza nel settore.
b) Due leggi sulla promozione di energie alternative e sull'uso razionale dell'energia sviluppera' i servizi di consulenza in campo di risparmio energetico e portera' ad un maggior uso di energia solare, eolica e geotermica.
c) Due leggi sul riciclaggio obbligheranno le aziende a riciclare plastica, vetro, giornali ed elettrodomestici. Si intensifichera' la ricerca e lo sviluppo nel settore dei materiali riciclabili e dell'uso dei rifiuti plastici come fonte di energia.
Non va dimenticato che il Giappone è un'isola e pertanto lo smaltimento dei rifiuti tossici e nocivi, nonche' la rottamazione dei beni semi-durevoli, costituisce un problema di non poco conto. Le aziende italiane, che in alcuni casi sono tecnologicamente avanzate, dovrebbero approfittare di questa situazione.
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a cura del dr. Francesco
Alberti di INTESA Co.Ltd. (Tokyo), società che svolge ricerche ed
indagini di mercato in Giappone
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