Il
mercato delle figlie dei “Baby Boomers”
Le
figlie dei cosiddetti baby
boomers, ovvero la generazione che ha
adesso intorno ai trent’anni, ha da sempre guidato
il mercato dell’abbigliamento giapponese. Non è
un’esagerazione sostenere che la maggior parte dei
grossi marchi focalizzano l’attenzione proprio su
questo cluster di consumatrici, il cui stile di
vita, tuttavia, si sta gradatamente modificando.
Le
figlie dei baby boomers,
infatti, non sono più disposte ad acquistare
prodotti alla cieca, ma attribuiscono grande
importanza alla qualità, funzionalità e praticità.
E non solo per l’abbigliamento, ma anche per gli
accessori e per tutto ciò che riguarda il loro
stile di vita in generale.
Le
figlie dei baby boomers
hanno vissuto il periodo dei loro vent’anni in
un’epoca di grande opulenza, in cui potevano
permettersi di acquistare Gucci e Prada con i propri
guadagni e in cui una grande quantità di riviste di
moda fornivano informazioni e creavano tendenze. Ma
il gusto di queste consumatrici, ora che hanno
superato la soglia dei trent’anni, si è evoluto
ed ora esse incominciano a ricercare prodotti più
genuini.
I
marchi esistenti, tuttavia, stentano a stare dietro
a questi cambiamenti e tendono ad assomigliarsi
tutti.
Altre
aziende stanno invece cercando di immettere sul
mercato nuovi prodotti che soddisfino le esigenze di
questo target, creando linee di abbigliamento di
alta qualità a prezzi ragionevoli e con un design
accattivante. E il 90% di questi prodotti, pur
essendo fabbricato in Cina, usa materiale europei e
in particolare italiani.
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