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NOTIZIE FLASH    quindicinale 20 gennaio 2000

MOBILE COMPUTING - rif.6/2000

Il Mobile Computing Promotion Center (MCPC), un'associazione che raccoglie 80 società, ha reso pubbliche all'inizio di gennaio le previsioni sullo sviluppo del mercato dei mini-computer e agende elettroniche capaci di trasmettere dati nei prossimi 3 anni.

Nel 1999 ben 17,2 milioni di persone usavano questi apparecchi, e la MCPC prevede che nel 2003 il numero supererà i 52 milioni, grazie all'aumentata capacita' di trasmissione dati dei telefonini.

Nel 1999 una delle principali società giapponesi di telefonia mobile, la NTT DoCoMo, ha introdotto un servizio denominato "i-mode" che permette ai telefonini di accedere a internet e ricevere ed inviare posta elettronica.

In Giappone vi erano quasi 60 milioni di telefonini nel 1999 e si prevede che nel 2003 ve ne saranno oltre 72 milioni, e che la maggior parte degli utenti richiederà servizi di trasmissione dati a valore aggiunto quali "i-mode".


 
MACCHINARI PER SEMICONDUTTORI: fatturato in crescita - rif.7/2000

La Semiconductor Equipment Association of Japan (SEAJ) ha annunciato che le vendite di macchinari per la produzione di semiconduttori supererà i mille miliardi di yen (circa 18mila miliardi di lire) per l'anno fiscale che finirà il 31 marzo 2000. Questa cifra supera abbondantemente le previsioni della SEAJ stessa che nel luglio del 1999 prevedeva un fatturato globale di 930 miliardi di yen.

La ripresa del mercato è dovuta principalmente all'aumento degli investimenti in capitale da parte di produttori di semiconduttori e pannelli a cristalli liquidi in seguito al forte incremento della domanda per questi prodotti, sia in Giappone che all'estero. Tra i principali acquirenti di macchinari di fabbricazione giapponese vi sono Taiwan e la Corea del Sud, dove nuove linee di produzione per pannelli a cristalli liquidi vengono attivate a ritmo frenetico.

La SEAJ si spinge a prevedere per il 2002 un fatturato del settore di 1.800 miliardi di yen, ben oltre il record di 1.300 miliardi di yen del 1997.


 
MACCHINE UTENSILI PIU' CARE - rif.8/2000

I sette principali produttori giapponesi di torni a controllo numerico ed altre macchine utensili stanno meditando un rialzo dei prezzi a causa delle perdite sofferte in Europa e negli Stati Uniti.

La Toshiba Machinery, l'Okuma, la Mori Seiki, la Makino, la Hitachi Seiki, la OKK e la Tsugami probabilmente alzeranno i prezzi di un 5-10% per coprire le perdite causate dall'apprezzamento dello yen. L'anno scorso, queste società avevano già ritoccato i prezzi del 10% in Europa e nel Nord America per la prima volta in 4 anni. I risultati comunque non sono stati sempre incoraggianti. Negli Stati Uniti, dove praticamente non vi è concorrenza locale per sistemi di macchine utensili chiavi in mano, al rialzo dei prezzi ha fatto riscontro un maggior volume di vendite. In Europa, invece, dove la concorrenza di produttori italiani e tedeschi è agguerrita, il risultato non è stato altrettanto positivo.

La Mori Seiki, per esempio, per la quale il mercato europeo rappresenta il 30% delle vendite, ha dovuto limitare il rialzo a scapito dei margini di profitto. Lo stesso discorso vale anche per gli altri principali produttori di macchine utensili che prevedono di registrare una perdita per il 1999. Le società pertanto sono restie ad aumentare ulteriormente i prezzi in quanto temono di perdere quote di mercato a favore della concorrenza europea.

Oltre a continuare nella ristrutturazione delle operazioni nei mercati esteri, le società auspicano un indebolimento dello yen che consenta di cancellare il previsto aumento dei prezzi ed in una ripresa del mercato interno per ridurre la dipendenza dalle esportazioni.


 
PROFILATTICI ... IGIENICI - rif.9/2000

La Okamoto ha sviluppato un nuovo profilattico antibatterico basandosi sui risultati di un'indagine sulle necessità dei giovani giapponesi.

Il nuovo profilattico è dotato di alette removibili appositamente posizionate che permettono di applicare il profilattico senza necessariamente toccarlo. La Okamoto, che lancerà il prodotto alla fine di gennaio, prevede di vendere 1,2 milioni di confezioni a 1.000 yen (18.000 lire) l'una nel primo anno di produzione.


 
OROLOGI UNISEX - rif.10/2000

Il Casio Baby-G, un orologio della serie G-Shock per donna, ha riscosso un enorme ed inaspettato successo tra il pubblico maschile.

Il motivo di questo boom è dovuto al look dinamico e colorato di questi orologi che con colori brillanti, cinturini più sottili ed un'ampia varietà di design sono in netto contrasto con la sobrietà dei modelli destinati al mercato maschile.

Una serie di sondaggi ha rivelato che per gli uomini sui 20 anni il design è determinante nella scelta di un orologio e che circa la metà considera l'orologio un accessorio che deve adegurasi alla moda.

La Casio non è l'unica casa i cui modelli da donna sono acquistati da un pubblico maschile. Seiko, Citizen ed altre marche stanno sempre più guardando ad un mercato in cui la tradizionale divisione uomo/donna non è più valida.

Secondo i dati rilevati da Tool Company, una società che gestisce sei negozi di orologi a Osaka, Kobe e Yokohama, la percentuale di uomini che comprano modelli originalmente destinati ad un pubblico femminile è salito dal 3% nel 1997 al 19% nel 1999.


 
a cura del dr. Francesco Alberti di INTESA Co.Ltd. (Tokyo), società che svolge ricerche ed indagini di mercato in Giappone

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