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L'ORA DEL THE'  (quindicinale) 5 dicembre 2000  
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 BUSINESS HINTS
DUE PAROLE SULL'ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

 

Ci sembra importante evidenziare in questa rubrica quindicinale alcuni aspetti della filosofia aziendale giapponese in modo che la sua conoscenza possa aiutare le imprese italiane a fare … buoni affari! E cominciamo col dire che la trasformazione ed il miglioramento continuo sono integrati nell'organizzazione aziendale giapponese. Le nuove decisioni non sostituiscono quelle precedenti, ma tendono a sovrapporsi alle prime; il che comporta un continuo processo di apprendimento in azienda ed una maggiore complessità nell'esecuzione del processo decisionale, cosa che lascia sempre perplessi noi occidentali.

 

La ricerca del migliore sistema di management si traduce, pertanto, in una sete di conoscenza che serve per acquisire "nuova" conoscenza, in un processo continuo ed inarrestabile. Quando avrete l'opportunità di dialogare con controparti giapponesi, sarete sorpresi dalla loro capacità mnemonica e dalla curiosità su tutto. Forse sarà per via della grande difficoltà ad apprendere da piccoli gli ideogrammi prima, e gli altri alfabeti poi compreso il nostro,  che li rende così capaci di apprendere e ricordare: chissà? Fatto sta che una caratteristica peculiare del management giapponese è la velocità delle loro risposte alle sfide del mercato. La reattività, la flessibilità, la duttilità all'interno di una visione di lungo periodo sono tutti elementi fondamentali dell'uomo d'affari giapponese.

 

La politica del personale è quindi coerente con questo atteggiamento. Innanzitutto l'azienda giapponese è intesa come un gruppo di persone tra le quali si tende a formare un senso di coesione; si incoraggiano, pertanto, le differenze e si valorizza il personale solo all'interno di una visione comune degli obiettivi globali dell'azienda. L'enfasi sta nella partecipazione e nel coinvolgimento collettivo, non nell'autorità e nel potere, né nella realizzazione di un compito specifico. L'organizzazione non è intesa in senso meccanico o dirigistico, ma funzionale. La gerarchia, in genere con pochissimi (tre-quattro) livelli funzionali, lascia il posto ad un sistema organico in cui il processo decisionale è policentrico e le informazioni sono ampiamente diffuse a tutti i livelli, spesso verbalmente e con circuiti interni di comunicazione i più corti possibili.

 

Anche in Italia, tuttavia, si assiste a questo fenomeno, specie tra le piccole aziende dell'Emilia-Romagna dove il c.d. "padrone"  lavora gomito a gomito con le maestranze e condivide obiettivi ed interessi. In Giappone, famoso era a questo proposito il Signor Ichiro Honda, proprietario dell'omonima casa motociclistica, che si poteva incontrare nella sua azienda in tuta, confuso con gli operai a trafficare sui motori e telai in uno scambio continuo e proficuo di esperienze condivise "sul campo". Da questo stile aziendale è nato poi un colosso mondiale, ma il discorso vale ancora oggi per tutto il sistema giapponese.

 

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