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LA RISCOSSA DEL CAFFE' ESPRESSO |
rif.:
86/2000 |
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Fino
a poco tempo fa, quando si diceva “andiamo a
prendere un caffè”, i giapponesi intendevano
caffè americano. Le cose, tuttavia, hanno
cominciato a cambiare e si sta assistendo ad una
vera e propria riscossa dell’espresso! Nel 1996,
infatti, la società giapponese Sazaby ha stretto
un accordo con la nota catena americana Starbucks
Coffee, aprendo il primo negozio nella
centralissima Ginza, a Tokyo, per arrivare agli
attuali 120 punti vendita Starbucks in tutto il
Giappone. La Sumitomo invece ha cominciato a
collaborare con la Segafredo Zanetti.
L’Associazione
del Caffè in Giappone sostiene che le
importazioni di caffè stanno crescendo di anno in
anno. Il consumo procapite in Giappone è
attualmente attestato intorno ai 2,9 kg
all’anno, un quarto cioè rispetto al consumo
medio in Europa ma, secondo il Presidente
dell’Associazione “l’espresso è destinato a
ottenere sempre piu’ consensi, perché i
giapponesi hanno cominciato finalmente ad
apprezzare ciò che è veramente buono!”
I
nuovi bar che servono caffè espresso presentano
in genere un ambiente molto chic e prestano grande
attenzione alla qualità del caffè utilizzato e e
alla tecnica di preparazione. Inoltre, questo
settore rappresenta un buon investimento perché,
secondo gli esperti, è possibile vendere il caffè
espresso ad un prezzo decisamente più elevato
rispetto al tradizionale caffè americano,
consentendo profitti molto interessanti. Al punto
che molte caffetterie che non servivano
l’espresso hanno cominciato ad acquistare le
macchine da caffé per stare al passo con la moda.
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| GLI
INTERNET PROVIDER SI RIVOLGONO SEMPRE PIU'
ALLE DONNE |
rif.:
87/2000 |
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Si
calcola che gli utenti internet in Giappone siano
attualmente 20.000.000, il 30% dei quali donne. Si
tratta di un segmento in costante crescita, su cui
puntano molto tutte le aziende che fanno comunicazone
sul web. L‘intento è quello di spingere i consumi
oppure di raccogliere dati preziosi attraverso i
questionari on-line.
Nelle
famiglie giapponesi, sono proprio le donne a decidere
(per l’80%) i consumi. E proprio per aumentare i
consumi, stanno nascendo molti siti dedicati
esclusivamente alle donne. Sono siti che perlopiù
trattano di moda, cosmetici, società e costume, ma che
poi pubblicizzano svariati prodotti. Si ritiene che lo
strumento internet possa essere un veicolo di
comunicazione estremamente efficace, ben più della
televisione, soprattutto in termini di soglia di
attenzione.
Del
grande boom dei cellulari abbiamo già riferito diverse
volte, ma pensate che nel mese di agosto la NTT Docomo
(la principale società di telefonia mobile) ha lanciato
un programma dal nome “Shopping e vita quotidiana”
esclusivamente rivolto alle donne che ricevono,
attraverso gli sms sui loro cellulari, notizie sugli
sconti e le promozioni che si effettuano nei loto negozi
preferiti!
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ALBERGHI E BIGLIETTI AEREI SCONTATI ONLINE |
rif.:
88/2000 |
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Crescono
sempre più gli acquisti dei giapponesi su
internet. Poiché produttore e consumatore possono
entrare in contatto senza intermediari, i prodotti
e i servizi su internet vengono venduti con sconti
molto interessanti. Gli acquisti di biglietti
aerei e le prenotazioni alberghiere sono tra i
servizi più “gettonati” della rete.
Japan
Airline e Japan Air System hanno cominciato ad
applicare sconti dal 10 al 25% sulle vendite
online, con grande preoccupazione delle agenzie di
viaggio, che vedono oscurarsi il loro futuro di
intermediari.
A
volte invece è il sito stesso ad agire da
intermediario. E’ il caso di My trip.net che
gestisce uno “sportello di viaggio” che
fornisce informazioni e prenotazioni online su
4.500 hotel, che propongono tariffe scontate fino
al 70%. I visitatori del sito possono registrarsi
gratuitamente e ad agosto ammontavano a 490.000
con una crescita di circa 40.000 nuovi visitatori
al mese. Nel solo mese di luglio sono state
effettuate 180.000 prenotazioni alberghiere
tramite My trip.net, che riceve una commissione
del 6% su ogni prenotazione.
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CONCORRENZA NELLE PALLE DA GOLF |
rif.:
89/2000 |
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Dopo
la Seconda Guerra, su imitazione dei vincitori americani,
i giapponesi hanno iniziato a conoscere e ad amare
moltissimo il golf, al punto da diventarne fanatici. Chi
è stato in Giappone avrà notato che dappertutto, perfino
sui tetti degli edifici, vi sono dei minicampetti da
allenamento per tirare a golf. Una buona parte della
popolazione gioca a golf, pur se l'iscrizione ai club
costa cifre altissime che generalmente sono sopportate
dalle aziende.
Naturalmente,
le aziende promotrici di articoli per il golf si sono
buttate in questo florido mercato ottenendo ottimi
successi di vendita. Spiccano tra questi i due giganti,
Bridgestone Sport e Sumitomo Rubber Industries che,
secondo il Nikkei Shimbun, coprono circa l'80% del mercato
delle palline da golf. Il prezzo di vendita di un set di
palline a 7-8000 Yen, con un margine di circa il 60% e
anche il 70%, dà subito il significato dell'interesse per
questo prodotto da parte dei grossi gruppi industriali.
Recentemente,
tuttavia, vista la profittabilità di questo segmento di
mercato, diversi produttori stranieri di palline da golf
si sono affacciati in Giappone con politiche di marketing
molto aggressive, basate sull'elemento prezzo e
diversificando la promozione. Per il primo elemento di
marketing, le aziende straniere hanno iniziato a praticare
prezzi del 25-30% più bassi dei concorrenti giapponesi,
mentre per quanto riguarda la promozione, hanno iniziato a
regalare palline sui campi da golf invece di pagare
profumatamente giocatori noti che funzionano da richiamo.
I risultati di questa politica si vedranno alla fine di
quest'anno quando si tireranno i bilanci; gli esperti,
tuttavia, prevedono una riduzione del 5% della quota di
mercato dei due oligopolisti giapponesi.
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ALCUNE FIERE INTERESSANTI |
rif.:
90/2000 |
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Sembra
opportuno segnalare alcune tra le tante fiere che si
svolgono quasi quotidianamente in Giappone per l'interesse
che possono offrire agli operatori italiani.
Dal
18 al 20 ottobre si terrà a Tokyo il Database Forum
organizzato dal prestigioso quotidiano economico Nikkei
Shimbun e dalla Database Industry Association. L'oggetto
della Fiera è di presentare lo stato dell'arte
dell'industria produttrice di database, sia online che
offline. Lo scorso anno, i 250 espositori sono stati
visitati da oltre 36mila operatori. Informazioni possono
essere richieste via email a info@dbtokyo.com.
Ad
Osaka, i giorni 19 e 20 si terrà il Global Venture Forum
2000, un evento che mira a creare un luogo di incontro e
di affari nel settore High-Tech e, soprattutto, a trovare
finanziatori per nuove idee di business, con possibilità
di presentazione del business plan progettuale. Non sono
disponibili dati certi del volume d'affari e di
investimenti generato da questa manifestazione che
tuttavia è in continua espansione e lo scorso anno ha
attirato 29 aziende straniere che hanno presentato delle
proposte. Informazioni disponibili scrivendo a gvf@osaka.cci.or.jp.
Nel
settore delle macchine utensili, dal 28 ottobre al 2
novembre, si tiene quest'anno a Tokyo la prestigiosa fiera
JIMTOF, giunta alla ventesima edizione con un forte
richiamo internazionale per la forza innovativa
dell'industria giapponese in questo campo. Informazioni
scrivendo a jimtof@bigsight.or.jp.
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