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NOTIZIE FLASH  (quindicinale) 5 settembre 2000  
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  CELLULARI IN ESPANSIONE rif.: 76/2000  

In un mercato grande ed in crescente espansione, come quello giapponese, i numeri fanno sempre impressione. Al 31 luglio, infatti, i sottoscrittori di un contratto di telefonia mobile hanno superato i 60 milioni, secondo il Ministero delle Poste. Il segreto è tutto nelle tariffe in forte calo e nelle nuove funzioni WAP per accedere ai servizi Internet che hanno creato una notevole domanda addizionale, specie tra i giovani.

 

La DoCoMo, azienda del gruppo NTT, domina il mercato con oltre il 58% di share. E' il vero attore dominante in quanto altre aziende concorrenti hanno perduto sottoscrittori negli ultimi mesi. Solo la PHS ha sperimentato un qualche guadagno sull'onda dei nuovi servizi di trasferimento dati che ha lanciato recentemente.

 

Per contrastare l'inafferrabile DoCoMo, i concorrenti stanno studiando nuovi servizi quali la velocità di trasmissione a 64 kilobytes per utilizzare al meglio il collegamento con Internet. Tutti stanno pensando di adottare prossimamente la nuova tecnologia 3G che permette velocità impensabili di 2 megabit al secondo, ma ritengono che il mercato debba crescere ancora prima che l'investimento sia produttivo.

  IL NANOTORNIO rif.: 77/2000  

L'abilità degli orientali di lavorare manualmente con piccoli apparati, ed una certa lungimiranza nell'intravedere forti potenzialità di mercato nelle nanoteconologie, hanno portato due aziende, la Mechanical Engineering Laboratories e la Olimpus Optical Co. (più nota per macchine fotografiche), a produrre il più piccolo tornio al mondo a controllo numerico.

 

Il tornio in questione misura ben 3 centimetri ed incorpora il posizionamento laser della lama controllato da computer, permettendo una incredibile precisione di 0.2 micron. Ciò è dovuto ad un semiconduttore sviluppato dalla Olimpus che offre la possibilità di effettuare perfino curvature. La novità è nella estrema precisione della lavorazione, cosa che altri torni analoghi non riuscivano ad ottenere.

 

Ci si chiederà a cosa serve una miniaturizzazione così spinta, ma la risposta non è poi così difficile se si pensa, ad esempio, ai telefoni cellulari sempre più piccoli che necessitano di viti ed altri pezzi meccanici minuscoli, per non parlare dei computer o di altri marchingegni elettronici.

 

  UN CORSO DI GIAPPONESE rif.: 78/2000  

La lingua giapponese non è troppo difficile per noi italiani, almeno quella parlata, perché la pronuncia è come la nostra. Certo leggere gli ideogrammi è tutta un'altra cosa: basti pensare che per poter leggere correntemente il giornale ne servono almeno 3.000. E' una faticaccia a cui i bambini giapponesi fin da piccoli si sottopongono con estenuanti compiti giornalieri. Tuttavia, una certa infarinatura del giapponese parlato è molto importante per l'uomo d'affari perché permette di capire e di farsi capire senza malintesi o necessità di costosi interpreti.

 

In questo senso, l'AICIG Associazione per l'Interscambio Culturale Italo Giapponese (senza fini di lucro) nata dalla collaborazione tra l'Università Bocconi ed il JETRO, ha promosso due tipi di seminari: l'uno per introdurre alla lingua giapponese e l'altro per migliorare la propria conoscenza. Sia al primo che al secondo corso possono partecipare un massimo di 8 persone per assicurare una migliore rispondenza agli stimoli degli insegnanti, tutti di madre lingua giapponese ma residenti in Italia.

 

I seminari si terranno a Milano presso la sede del JETRO in Via Agnello 6 a partire da ottobre, mentre per le iscrizioni le informazioni sono aperte dall'11 settembre presso la sede dell'AICIG (tel 02-21592784; fax: 02-26410549). Il costo è di Lire 1.000.000 per il corso base e di Lire 1.200.000 per quello avanzato e durano fino a giugno del 2001.

  CASA: SI RITORNA AL TRADIZIONALE rif.: 79/2000  

Il vorticoso sviluppo delle costruzioni degli Anni Ottanta, anni del boom economico, ha influito moltissimo sul modo di costruire le abitazioni e sui materiali utilizzati. Hanno dominato, infatti, il legno compensato e la plastica a danno dei materiali "naturali" come la pietra in quanto ritenuti di qualità non costante. Inoltre è più facile e meno dispendioso in termini di tempo posare pannelli industriali.

 

Tuttavia, da qualche anno anche i giapponesi sono diventati attenti ai temi ecologici e quindi c'è un ritorno al "naturale". Un'azienda di costruzioni ha lanciato sul mercato una piastrella da interni fatta di diatomite un elemento naturale che si trova nell'isola di Hokkaido. La diatomite ha tra l'altro il vantaggio di assorbire l'umidità d'estate quando il tasso di umidità in Giappone è alle stelle, e di restituire l'umidità in inverno che è generalmente molto secco, creando quindi una situazione confortevole.

 

Dalla plastica al legno anche per le porte, i pavimenti e gli armadi; il legno da calore ed un tocco di classe e di lusso in più che piace molto. Per i maggiori costi del legno si stanno studiando nuove tecnologie per utilizzare tutte le parti dell'albero che permettono di abbassare il costo del prodotto finale.

  CHI UTILIZZA INTERNET? rif.: 80/2000  

Essendo internet un fenomeno economico di grande rilievo, è tutto un fiorire di ricerche in Giappone per capire il profilo dell'utente e l'utilizzo che fa dello strumento. Il Gartner Group stima che la popolazione internet abbia raggiunto e superato i 18 milioni a fine 1999. La AC Nielsen, in una indagine effettuata nel maggio scorso su un campione di 15.000 famiglie, stima invece che gli utenti siano 19 milioni; questa cifra rappresenta il 15.8% della popolazione.

 

Per quanto riguarda l'utilizzo di internet, una ricerca dell'aprile scorso effettuata dalla InfoCom Research, istituto di proprietà della NTT la maggiore società telefonica giapponese e la più grande del mondo, intervistando un campione di 5.000 utenti ha permesso di appurare che si utilizza internet per:  

-         ottenere informazioni relative a hobbies e viaggi: (71.3%)

-         scambiare email (67.5%)

-         ottenere informazioni per affari, dati, ecc. (41.1%)

 

La stessa indagine riporta che il 56% del campione utilizza internet da casa, mentre il 33% lo fa dall'ufficio e che l'utilizzo medio è di 6 ore settimanali, mentre la classe di età dominante è quella tra i 20 ed i 29 anni, seguita subito dopo dal decennio superiore.


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