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NOTIZIE FLASH  (quindicinale) 5 agosto 2000  
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  GIAPPONESI SPORTIVI rif.: 71/2000  

Il baseball è di gran lunga lo sport preferito dalla massa della popolazione giapponese, con presenze allo stadio dell’ordine dei 22 milioni anno. Anche in TV questo sport, di derivazione americana durante l’occupazione dopo la Seconda Guerra Mondiale, raccoglie un’audience altissima, essendo le partite trasmesse in prima serata (19-21). La popolarità del baseball non è limitata alle partite professionali; ci sono, infatti, anche i campionati universitari e quelli dei licei che attraggono un vastissimo pubblico.

 

Da relativamente poco tempo, tuttavia, il football si è prepotentemente affacciato nel Paese del Sol Levante raccogliendo subito consensi altissimi. E’ solo dal 1993, infatti, che sono iniziate le prime partite organizzate di serie A, professionali quindi. All’inizio giocavano 10 squadre con due gironi, uno in primavera e l’altro in autunno per un totale di 17 partite. Adesso le squadre sono aumentate e quindi si è creata anche la serie B, oltre a molte squadrette amatoriali, sia aziendali che di club. Siamo ancora lontani dalle presenze alle partite di baseball, tuttavia ci si sta avvicinando ai 10 milioni di spettatori allo stadio.

 

Al miglioramento professionale del calcio giapponese hanno contribuito giocatori stranieri tra cui molti italiani al punto che il Giappone si può permettere di “esportare” in Italia suoi giocatori. Il primo fu Miura, che giocava nel Genova qualche anno fa, mentre adesso il più popolare è Nakata, che è passato alla Roma dal Perugia. La grandi agenzie di viaggio giapponesi organizzano viaggi in Italia comprensivi della partecipazione ad una partita di calcio in cui gioca Nakata. Va ricordato che nel 2002 i Mondiali di calcio si terranno in Giappone e Sud-Corea ed il Giappone vuole arrivarci ben preparato e fare così la sua figura a livello internazionale.

  TECNOLOGIE FUTURIBILI rif.: 72/2000  

La prestigiosa casa editrice Nihon Keizai Shimbun ha organizzato a Tokyo nei giorni 21 luglio 6 agosto una esposizione delle “Tecnologie di … sogno” (Yume Tech), cioè tutte quelle innovazioni che dovrebbero rendere il 21° secolo il secolo d’oro.

 

Oltre 100 espositori partecipano all’iniziativa suddivisi in cinque grandi categorie: Sviluppo e sfruttamento delle risorse marine; Protezione ambientale; Tempo libero; Salute e, naturalmente, Tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Quest’ultimo settore è un elemento chiave e si rivolge moltissimo al settore casalingo con tutta una serie di innovazioni nel campo dell’educazione, del lavoro e del tempo libero.

 

Interessante la presenza di aziende farmaceutiche con prodotti per una cura medica “personalizzata”, mentre l’Agenzia governativa delle Scienze industriali e della Tecnologia presenterà lo stato dell’arte corrente sui progressi nella ricerca sulle cellule modificate geneticamente per la produzione di organi artificiali semipermanenti. Anche il modulo spaziale Speranza (kibo) che sarà realizzato dal Giappone nell’ambito del programma del consorzio internazionale per la costruzione della stazione spaziale, di cui anche questo Paese fa parte, sarà presentato alla Mostra.

  IL PIACERE DELLA BIRRA AL DOPPIO MALTO rif.: 73/2000  

Il Giappone è un Paese bevitore di birra con consumi procapite altissimi, ma solo recentemente si è sviluppata una tendenza ed il gusto per il prodotto naturale, senza additivi come le birre al malto. Fino a non molto tempo fa, infatti, i produttori di birra producevano birre con cereali diversi dall’orzo, quali il riso ed il mais, ed aggiungendo zuccheri per dare forza alcolica al prodotto.

 

Tra le quattro grandi marche di birra che dominano il mercato giapponese con oltre l’80% , la Sapporo è stata la più svelta ad individuare questa nuova tendenza del mercato lanciando il suo prodotto al puro malto lo scorso febbraio. Naturalmente, gli altri produttori hanno seguito subito a ruota le mosse del concorrente, immettendo sul mercato nuovi prodotti. La Asahi, per esempio, ha lanciato una birra con basso contenuto alcolico (3.5%) e con il 30% meno di calorie per soddisfare quel segmento di mercato attento alla dieta.

 

Gli altri due grandi produttori, la Suntory e la Kirin, hanno seguito una strada leggermente diversa: la prima ha messo l’accento sull’acqua utilizzata per i processo di birrificazione (acqua purificata con una tecnologia d’avanguardia), mentre la seconda ha puntato sulla tecnologia sviluppata per la fermentazione del lievito e la selezione attenta di ingredienti base, come il malto di origine europea ed il luppolo  proveniente dalla Repubblica Ceca.

  NON CRESCE IL COSTO DEL LAVORO rif.: 74/2000  

La recessione in cui si dibatte i Paese negli ultimi due anni ha colpito anche – come nella logica delle cose – le retribuzioni dei dipendenti. Secondo l’indagine annuale del Ministero del Lavoro giapponese, nel 1999 l’aumento si è attestato ad un misero 0.5% per una retribuzione mensile media lorda di poco superiore ai 300mila yen. E’ andata un po’ meglio che nel 1998 quando l’aumento è stato un risibile 0.1%.

 

C’è stato, inoltre, anche un generale taglio ai sostanziosi bonus che le aziende danno ai dipendenti due volte l’anno e comparabili alle nostre 13° e 14°, che in epoca di boom rappresentavano una bella sommetta ammontando a 3-5 volte lo stipendio mensile (per ogni bonus) a seconda del settore. I bonus e lo straordinario non entrano  tuttavia nel calcolo della retribuzione mensile. Le strutture finanziarie sono sempre state le più generose con i loro dipendenti, ma l’ondata di tracolli e bancarotte che hanno investito questo settore hanno consigliato molta prudenza nell’allargare i cordoni della borsa, soprattutto nell’elargizione dei bonus. Ciononostante, le retribuzioni medie mensili nel settore bancario hanno raggiunto i 458mila yen, quasi il 50% in più della media nazionale.

 

Come purtroppo succede in quasi tutti i Paesi del mondo, i dipendenti maschi guadagnano più delle loro colleghe femminili: la media per i maschi è di quasi 337mila yen, mentre per le donne cala a 217.500 yen.

  80 MANIFESTAZIONI ITALIANE NEL 2001 rif.: 75/2000  

La Fondazione Italia in Giappone 2001, ente senza fine di lucro i cui fondatori sono il Ministero degli Affari Esteri e l’Associazione Italia Giappone, ha già raccolto adesioni e sponsorizzazioni per organizzare ottanta manifestazioni di vario tipo in Giappone il prossimo anno. Altri eventi sono in corso di approvazione e di sponsorizzazione; le previsioni sono pertanto di superare le cento manifestazioni che riguardano il nostro Paese. Si tratta, in ogni caso, del più grande sforzo promozionale e di immagine dell’Italia nella terra del Sol Levante.

 

Grande è l’interesse per questa iniziativa da parte di grandi gruppi pubblici e privati giapponesi, tra cui spiccano le due importanti case editrici, Nihon Keizai Shimbun, che pubblica il maggior quotidiano economico Nikkei, e l’Asahi Shimbun il cui quotidiano ha una tiratura giornaliera di oltre 10 milioni di copie, tra edizione del mattino e quella della sera. Tra gli altri promotori, spiccano il gruppo Fuji-Sankei.

 

Le manifestazioni sono dirette al grande pubblico con mostre, convegni, attività culturali, musica, incontri di calcio, ma anche agli uomini di affari, ai politici, agli scienziati, e sono organizzate in tutto l’arcipelago giapponese  dall’aprile  del 2001 per un anno intero. Per l’occasione verranno coniate medaglie celebrative e vi sarà una speciale emissione filatelica.


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