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| STILI
E COSTUME |
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| IL
TERREMOTO |
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In
giapponese c'è un detto che indica tutte le cose che ci
fanno paura: "Il terremoto, il lampo, l'incendio e il
padre". In realtà non credo che sia più un detto
valido, soprattutto per quanto riguarda il padre. E' molto
difficile ormai trovare in Giappone la temuta figura del
padre padrone.
Il
terremoto, invece, rimane sempre il primo della lista. In
questi giorni, le scosse sono molto frequenti nella zona
di Izu, in particolare nelle isole di Miyake e di Kozu.
L'altro giorno l'isola di Kozu si è spostata di 5
centimetri verso ovest, a seguito di forti scosse
telluriche. Sebbene queste isole si trovino a circa 200
chilometri a sud di Tokyo, dal punto di vista
amministrativo appartengono alla metropoli di Tokyo.
Le
strade dell'isola di Kozu sono state interrotte e le
automobili non possono circolare agevolmente. Uno dei
primi problemi è quello della raccolta dei rifiuti.
Durante l'umida estate giapponese, gli alimenti tendono a
marcire rapidamente. Noi diciamo spesso che il nostro
paese è bello e che una delle sue bellezze è data dal
fatto che le quattro stagioni sono ben distinte. Ma allo
stesso tempo sappiamo che il nostro arcipelago è da
sempre pieno di terremoti e tifoni. D'estate il caldo e
l'umido sono soffocanti e il paese è sempre vissuto nel
terrore di terremoti, incendi e tifoni.
Le
nostre case sono state spesso costruite solo con legno,
paglia e carta e noi siamo da sempre abituati a
ricostruirle da zero, a seguito dei disastri causati dalla
natura. Adesso, invece, c'è da augurarsi di superare
quanto prima l'attuale recessione, causata però non dalla
natura ma dalla gente.
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| BUSINESS
HINTS |
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| COME
UTILIZZARE GLI INTERPRETI |
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che vi rechiate in Giappone ad incontrare la
vostra controparte, sia che riceviate la visita
presso di voi di una delegazione giapponese, è
sempre bene che vi forniate di un vostro
interprete italiano/giapponese.
Se e’ infatti la controparte giapponese a
fornire l’interprete, voi potreste trovarvi in
una posizione di svantaggio. L’interprete
potrebbe infatti non essere sufficientemente
professionale o preparata e potrebbe tendere a “reinterpretare”
ciò che viene detto, evitando di tradurre i
significati nascosti in certe frasi o di far
comprendere l’umore dell’interlocutore.
Ricordate
dunque che è importante affidarsi ad un
professionista e che, quando si tratta dei
giapponesi, è sempre meglio utilizzare una
persona della loro stessa nazionalità. Ciò
metterà i giapponesi a loro agio e vi garantirà
il rispetto della complessa etichetta nipponica.
E’
anche molto importante che voi spendiate un po’
di tempo con l’interprete prima dell’inizio di
un incontro, fornendole quanti più dettagli
possibili sugli argomenti che verranno trattati,
sullo scopo dell’incontro ed eventualmente un
glossario dei termini tecnici o più comuni del
vostro settore. Ecco allora alcuni consigli per
utilizzare al meglio un’interprete e rendere
fluido il vostro incontro.
Inizialmente
interrompete la vostra conversazione ogni tre o
quattro frasi, dando il tempo all’interprete di
tradurre ciò che avete detto. Verificate con lei
che il ritmo con cui state parlando le consenta di
comprendere e tradurre al meglio. Non
sorprendetevi se l’interprete traducendo sembra
parlare molto più a lungo o più brevemente di
quanto avete parlato voi: l’italiano e il
giapponese sono due lingue molto diverse ed è
spesso necessario fare degli aggiustamenti per
poter trasmettere al meglio il significato di ciò
che avete espresso. Guardate sempre la persona
alla quale state parlando e non l’interprete.
Agite come se l’interprete fosse la vostra voce
rivolgendovi direttamente al vostro interlocutore.
Evitate l’umorismo o le battute a carattere
nazionale, che difficilmente possono essere
tradotte in un’altra lingua. Fate particolare
attenzione con numeri e cifre, eventualmente
trascrivendoli per evitare errori.
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