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NOTIZIE FLASH  (quindicinale) 5 luglio 2000  
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  TENDENZE DI MERCATO rif.: 61/2000  

Cresce l’interesse dei grandi marchi per il segmento di mercato rappresentato dagli appartenenti alla classe di età 24-29 anni, i c.d. neoboomers. Il segmento rappresenta oltre il 9 percento della popolazione per un totale di quasi 12 milioni di individui con la preziosa caratteristica di avere disponibilità e propensione a spendere, molto. Si calcola, infatti, che il reddito medio disponibile di questo gruppo sia di oltre 50 milioni di lire/anno, una cifra di tutto rispetto che attrae irresistibilmente i produttori giapponesi, e non.

 

Colossi come la Toyota hanno costituito dei gruppi di lavoro speciali  e ad hoc per affrontare ed soddisfare  i gusti di questo segmento di mercato. Una delle ultime nate in casa Toyota, infatti, è un’auto – la WiLL Vi Car – studiata appositamente per questo target da un designer trentatreenne. Per una casa automobilistica molto conservatrice, come appunto è la Toyota, questo significa veramente un salto di politica aziendale incredibile.

 

Ma anche altri importanti produttori giapponesi, nel campo dell’abbigliamento, ma anche della birra, cosmetica, elettronica di consumo addirittura fino ai viaggi organizzati, hanno creato gruppi di lavoro specializzati per questo target. Una delle agenzie turistiche più importanti, la Kinki Travel, ha fatto studiare una proposta di un pacchetto per i neoboomers da un gruppo di lavoro costituito da ventenni ed ha visto le vendite aumentare in poco tempo del 20 percento.

 

  LA MINESTRA PIACE... MA DISIDRATATA rif.: 62/2000  

Sta crescendo la popolarità delle minestre disidratate perché sono buone e facili da preparare: basta aggiungere acqua calda e il gioco è fatto! L’offerta poi si è aggiornata inventandosi nuovi gusti e combinazioni differenti ed appetitose. Queste minestre vengono utilizzate spesso in ufficio dove è quasi sempre disponibile uno spazio con il necessario per avere acqua bollente.

 

Anche la linea aerea Japan Airlines offre minestre pronte ai propri viaggiatori; la più popolare è un derivato del gyu don, la minestra di manzo fatta con consommè e pezzetti di carne. Uno dei maggiori produttori di prodotti pronti, la Ajinomoto, ha lanciato nuovi gusti o arricchito quelli già in produzione per incontrare i gusti più esigenti dei consumatori giapponesi. Ora produce 14 tipi di minestre diverse nella serie di potage di verdure, alcuni a base di latte. Altri produttori offrono una varietà di prodotto di nazionalità diverse, quali specialità coreane od europee.

 

Il costo di questi prodotti è molto contenuto: una confezione da tre cartoni va dalle 4.500  alle 6.000 lire, quindi alla portata di tutte le tasche e possono essere acquistati un po’ dappertutto. Va sottolineato che nella cultura orientale la minestra è un cibo base; fino a pochi anni fa la colazione del mattino si basava su minestre, riso, uovo e pesce secco. Da poco, infatti, le giovani generazioni bevono il latte. Ma se si soggiorna in un ryokan, l’albergo tipico giapponese, è normale ricevere una colazione tradizionale con tanto di zuppa.

  PLATINO CHE PASSIONE rif.: 63/2000  

Pochi paesi al mondo nutrono un amore così grande per il platino come il Giappone. In Italia i gioielli fatti di questo materiale prezioso sono praticamente inesistenti mentre in Giappone la domanda è altissima, non solo per l’uso tradizionale degli anelli matrimoniali, ma anche per collane, braccialetti, orecchini ed altri accessori.

 

Anche in un periodo di vendite di articoli di gioielleria in calo, come quello attuale, i prodotti in platino tirano sempre moltissimo, con un aumento del 2 percento da un anno all’altro in un mercato dei gioielli che è calato del 3%, tuttavia. Il platino piace alle donne giapponesi di tutte le età. La moda di quest’anno, inoltre, da una mano alle vendite di gioielli in platino, perché vanno i colori pastello che si adattano benissimo.

 

Tuttavia, sono principalmente le donne mature che prediligono questi gioielli, specialmente dallo scorso anno quando i produttori hanno iniziato ad immettere sul mercato prodotti meno impegnativi e di costo contenuto (tra le 600mila lire ed il milione). Per catturare il segmento giovani donne, sono stati immessi prodotti in platino da 25.000 yen, ossia meno di 500mila lire.

  ODORI NATURALI rif.: 64/2000  

I giapponesi sono piuttosto sensibili agli odori propri ed altrui. I produttori di antiodoriferi pertanto fanno a gara nel lanciare nuovi prodotti per casa o per ufficio. La crescente sensibilità ecologica, inoltre,  spinge i produttori a ricercare essenze quanto più possibile naturali, provenienti da fiori e piante. Il mercato è valutato nel suo insieme qualcosa come 1.000 miliardi di lire.

 

Gli spray sono la forma più usata di antiodore, ma che contengano anche antibatteri. Su quest’ultimo aspetto,  le aziende spendono molto in ricerca ritenendo che sia un plus di sicuro effetto. Molti utilizzano prodotti derivati dal pompelmo e dai kaki in quanto neutralizzano i germi presenti in ambienti chiusi.

 

Per meno di 20mila lire, si può acquistare uno spray per auto al profumo di menta oppure inodore. Per casa, invece, è in vendita un prodotto profumato al cipresso per meno di 8mila lire che si spruzza per un massimo di sessanta secondi, inclusi gli angoli.

  SI', VIAGGIARE... rif.: 65/2000  

Cresce nel 1999 il numero dei turisti giapponesi che hanno scelto di andare all’estero. Secondo una ricerca del Ministero di Giustizia giapponese, oltre 16.3 milioni di giapponesi si sono recati all’estero lo scorso anno e ciò rappresenta un incremento del 3.5% rispetto all’anno precedente. Tanto per fare un paragone, nel 1990 i turisti che andavano all’estero erano (appena) poco più di 10 milioni. Nella stragrande maggioranza, l’82%, visita un paese straniero per turismo mentre il 14% viaggia per affari.

 

Gli Stati Uniti sono di gran lunga la meta preferita con quasi 5 milioni di visitatori e, pur in leggero calo, rappresentano quasi il 30 percento del totale, seguiti dalla Corea del Sud, Cina, Tailandia e Australia. Tra le nazioni europee, l’Italia rappresenta la meta preferita seguita dall’Inghilterra e dalla Francia.

 

Il segmento dei giovani (20-29 anni) copre un quarto del totale, mentre i trentenni arrivano al 20%; interessante notare che i viaggiatori sopra i 50 anni coprono il 30%. Non c’è differenza di sesso notevole tra maschi e femmine che si dividono quasi equamente  il mercato del turismo in uscita. Mercato ricco, quindi, a cui l’Italia dovrebbe porgere maggiore attenzione in quanto il turista giapponese, è noto, spende volentieri, sia nelle strutture alberghiere che nei negozi, soprattutto in epoca di yen forte come quella attuale.

 


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