0 JAPAN-ITALY Business On-line
MERCATI - ITALIANI IN GIAPPONE  (mensile) 5 maggio 2001  
0

 ITALIANI IN GIAPPONE

Intervista al Dottor Domenico Cantatore, 

importatore di prodotti italiani


Domenico Cantatore e' uno degli imprenditori italiani con maggiore anzianita' di presenza nel mercato giapponese, essendo arrivato qui per la prima volta negli Anni Sessanta quando il Giappone certamente non era quella potenza che e' poi diventata. Pur avendo vissuto cosi' a lungo in questo Paese, ed avendone sperimentato sulla propria pelle il rapido sviluppo e la lunga recessione di questi ultimi anni, non ha assolutamente perso la sua "italianita'" e la sua verve di meridionale, anzi di pugliese. Volentieri ha risposto alle nostre domande.

   

JIBO:  Da quale area geografica proviene e da quanto tempo vive in Giappone?

 

Dott. Cantatore:  Sono di Bari e risiedo in Giappone da 37 anni, essendo arrivato con una borsa di studio per studiare all'Universita' di Kyoto nell'ormai lontano 1965.

 

JIBO:  Quando e' stata costituita la Vostra Azienda in Giappone e che forma giuridica ha attualmente?

Dott. Cantatore:  L'azienda di cui sono Presidente, la Memo's Co.Ltd è stata costituita nel 1970 con capitale italiano nella forma di società a responsabilità limitata prima e, dopo un successivo aumento di capitale, trasformata poi in "Kabushiki Kaisha", l'equivalente cioè delle SpA italiane.

 
Con sede ad Osaka e filiali aTokyo e Fukuoka, si occupa dell' importazione e distribuzione di prodotti italiani ed europei.


Ha un volume di affari annuo che oscilla tra i 14 ed i 18 milioni di $ americani, con circa 50 dipendenti(come gruppo); includendo i tre ristoranti, sei negozi di abbiglimento, ed una struttura di "cash & carry", il numero dei dipendenti diretti supera le cento unità, con un fatturato molto maggiore.

   

JIBO:  Per quale motivo la vostra Azienda si e' stabilita in Giappone?

 

Dott. Cantatore:  Nessuno, in particolare. Essendo arrivato con una borsa di studio per studiare all'Università di KYOTO ho trovato possibile in quel momento sfruttare la possibilita' di importare prodotti alimentari dal mio Paese e, in particolare, dalla Puglia dove ho ancora tanti amici. A quell'epoca, il made in Italy, sepcie nell'alimentare, non era cosi' conosciuto e di moda come adesso; ho dovuto quindi faticare non poco... .

 

JIBO:  Quali difficolta' ha incontrato in questo mercato?

Dott. Cantatore:  Anzitutto l'essere STRANIERO. Ripeto, negli Anni Settanta gli italiani residenti in Giappone erano pochissimi, perlopiu' religiosi, ed il Giappone era molto chiuso, tutto concentrato su stesso per emergere come ha poi fatto.
 

JIBO:  Come siete organizzati sul territorio (distribuzione, marketing, logistica)?

Dott. Cantatore:  I settori merceologici in import sono i seguenti:


PASTE ALIMENTARI, OLIO D'OLIVA, SUGHI PRONTI,ACETO BALSAMICO, POMODORI PELATI, PRODOTTI CONSERVATI(carciofini, olive, funghi etc), VINI, GRAPPE, MARSALA .ABBIGLIAMENTO DA DONNA(maglieria,capi spalla,accessori), CALZATURE, BORSE, MOBILI ED ARREDI DA GIARDINO, CUCINE COMPONIBILI, MARMI, ATTREZZATURE ED ACCESSORI PER LA TERZA ETA', BICICLETTE E SCOOTERS ELETTRICI.


Importiamo direttamente aprendo noi stessi le lettere di credito. Abbiamo circa 30 venditori diretti (abbigliamento e alimentari) avvalendoci per i vini e gli alimentari di magazzini in affitto (climatizzati durante il periodo estivo per il vino).
 
Del gruppo fanno anche parte i seguenti ristoranti, che però hanno una diversa ragione sociale.


RISTORANTE ITALIANO COLOSSEO di Osaka, inaugurato nel 1982 ed insignito del riconoscimento "CIAO ITALIA", conferito dal Presidente della Repubblica ON. Scalfaro. Il ristorante è il più"vecchio" ristorante italiano di Osaka ed è posizionato al centro della città, avendo una capacità di oltre 60 coperti.


RISTORANTE ITALIANO COLOSSEO di Fukuoka (città di 2 milioni di abitanti nel sud del Giappone).Questo locale è stato inaugurato 15 anni orsono,ed è centralmente locato,  disponendo di 70 coperti.


PIZZERIA LO SCOGLIO, situata al decimo piano del grande magazzino HANSHIN, che è nella piazza antistante la più importante stazione di Osaka.

 

JIBO:  Qual'e' stato il trend delle vendite e cosa prevedete per il futuro prossimo in questo periodo di recessione?

Dott. Cantatore:  Prevediamo una crescita per le scarpe ed abbigliamento nel nostro caso, avendo centrato il segmento richiesto dal mercato. In contrazione invece il vino e gli alimentari, a causa della fortissima recessione e per via del crescente trend di "mangiare a casa" dovuto alla contrazione dei redditi e sopratutto all'incertezza per il futuro. I soldi non mancano, ma non girano.

 

JIBO:  Come vi siete organizzati con il personale locale e quali rapporti interpersonali avete?

Dott. Cantatore:  Posso dire che i rapporti interpersonali sono sempre difficilissimi, nonostante io parli correntemente il giapponese e che risiedo in questo Paese da moltissimi anni.

 

JIBO:  Secondo Lei, cosa attira i clienti giapponesi verso i Vostri prodotti?

Dott. Cantatore:  Essenzialmente il fatto che siano scelti "secondo i loro gusti". Questo e' un aspetto che intendo sottolineare e che e' estremamente importante capire. Molte volte, le aziende italiane che entrano in questo mercato ragionano con "occhi occidentali" e non colgono le sfumature importanti.
 

 

JIBO:  Infine, quali consigli darebbe agli imprenditori italiani interessati ad inserirsi in questo grande mercato?

Dott. Cantatore:  Poche, ma importanti regole. Innanzitutto, l'importanza di essere PRESENTI: il mercato lo richiede, anzi lo impone!. Aver pazienza, capire e conoscere il sistema distributivo (oppure affidarsi a persone e\o aziende che effettivamente lo conoscano).

 

Domenico Cantatore, detto Memo per gli amici, e' una persona che diventa subito simpatica, pur avendo acquisito una certa riservatezza e rispetto per il prossimo di stampo giapponese. La sua preziosa esperienza di imprenditore di successo ed umana ne fanno un modello per gli operatori italiani che intendono muoversi in quel mercato. Vive e lavora ad Osaka, citta' prettamente commerciale, molto differente anche nell'idioma tipico da Tokyo, forse un po' simile al nostro Sud.

 

 



Tutti i diritti di pubblicazione sono riservati.
Per ulteriori informazioni sul contenuto degli articoli si prega di contattare via e-mail:
notizie@japanitaly.com 

    

www.japanitaly.com
© Japanitaly.com srl   tutti i diritti sono riservati