Cominciamo subito col dire che
il semplice gesto di consumare del cibo si è
trasformato in Giappone, nel corso dei secoli, in
un'esperienza estetica attualmente ritualizzata.
La bellezza del cibo, la ricchezza e preziosità
delle ceramiche, la formalità del servizio e la
corretta etichetta durante i pasti sono
considerate vere e proprie espressioni culturali,
indicative della personalità e della raffinatezza
di un individuo.
Se vi troverete nella
situazione di essere invitati ad una cena formale
in un ristorante in stile giapponese, i vostri
ospiti non si aspetteranno certo che voi vi
conformiate in tutto e per tutto al galateo
giapponese, ma forse alcuni consigli potranno
aiutarvi ad evitare qualche gaffe.
Innanzi tutto dovrete stare
seduti per terra, avendo ovviamente cura di
togliervi le scarpe (attenzione ai calzini!). Il
modo più educato di stare seduti alla giapponese
è quello di accovacciarsi sui talloni. Agli
uomini è consentito stare eventualmente a gambe
incrociate, mentre ciò è assolutamente vietato
per le donne, che possono al limite spostare con
grazia le gambe leggermente di lato per evitare
spiacevoli crampi!
Lasciate che siano i vostri
ospiti ad indicarvi dove sedere, sapendo che il
posto considerato d'onore è sempre quello più
lontano dall'ingresso della stanza, vicino ad
eventuali finestre. Se vi rendete conto che vi
viene proposto di sedere al posto d'onore,
l'etichetta impone di mostrarsi riluttanti e di
rifiutare, il che consentirà al vostro ospite di
insistere e a voi di accondiscendere infine con
umiltà e gratitudine!
Prima di cominciare a mangiare
si pronuncia il termine "Itadakimasu",
che corrisponde un po' al nostro "buon
appetito" e che significa letteralmente
"ricevo umilmente".
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Dovrete
naturalmente mangiare con le bacchette. Per
evitare spiacevoli cadute di cibo è
possibile avvicinare la ciotola alla bocca o
porre la mano libera sotto il cibo. E'
invece assolutamente vietato infilare le
bacchette nel riso e utilizzarle per
servirsi dai piatti di portata. Qualora non
fossero presenti posate o bacchette di
portata è possibile utilizzare le proprie
rovesciandole. Quando non vengono usate le
bacchette vanno riposte allineante
sull'apposito sostegno oppure sulla ciotola
più bassa. Non vi preoccupate se vedete
pezzi di cibo interi: normalmente sono
tenerissimi e si tagliano letteralmente con
le solite bacchette, senza problemi. |

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Le zuppe, servite generalmente
in piccole ciotole laccate, vanno bevute
direttamente dalla ciotola, mentre gli eventuali
ingredienti solidi presenti vanno raccolti con le
bacchette.
Alla fine del pasto è
consuetudine ringraziare il proprio ospite dicendo
"gochisosama", che vuol dire più
o meno "ringrazio per il pasto sano ed
abbondante che mi è stato offerto". Se poi
volete fare un figurone, dite " oishi desu"
che vuol dire che è stato un ottimo pasto. Con
tre paroline in giapponese ed un minimo di
osservanza delle regole base del galateo vi sarete
comportato benissimo, suscitando l'ammirazione dei
vostri ospiti.