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L'ORA DEL THE'  (quindicinale) 5 maggio 2000  
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 STILE E COSTUME
 GOLDEN WEEK

La settimana d'oro in Giappone inizia dal 29 aprile.

Il 29 aprile e` una festa nazionale che si chiama "il giorno del verde". Fino a 12 anni fa non era il giorno del verde ma era ugualmente un giorno festivo per il compleanno dell'Imperatore d'allora. Attualmente il compleanno dell'imperatore e` il 23 dicembre ed e` festivo. Con la morte dell'ex-imperatore abbiamo guadagnato un giorno festivo. Il primo maggio e` il giorno dei lavoratori anche per noi ma non e` festivo. Invece il 3 maggio e` festivo per l'anniversario della Costituzione. Il giorno 5 e` il giorno dei bambini ed e` festa nazionale. Il giorno 4, che e` in mezzo alle due feste nazionali, e` festivo ed chiamato "il giorno del riposo per il popolo". Non e` festa nazionale, tuttavia.

Questo anno il 29 aprile cade di sabato. Il 30 e` domenica. Il primo maggio e` May Day e non lavori. Dal 2 maggio, quindi, si fa il ponte; il 3,4,5 maggio sono feste nazionali o non nazionali ma comunque sempre festivi. Il 6 e` sabato e quindi il 7 e` domenica. Tanti godono una lunga (per i giapponesi) vacanza. di 9 giorni consecutivi.

Alcuni italiani hanno prenotato un albergo a Tokyo dopo la Pasqua sperando di poter lavorare con i giapponesi. Ma credo tutti hanno dovuto cancellare la prenotazione. Alcuni dicono, "Dove sono i giapponesi che lavorano sempre ?" Ormai rispondiamo, "C'era una volta."

La recessione ci fa cercare lavori da fare per i giorni non festivi. La percentuale di disoccupazione e` arrivata a circa il 5%. Supera quella degli Stati Uniti dopo tanti tanti anni.

Domani e` la festa dei bambini. Il numero dei bambini cresce sempre meno come in Italia e in Germania. E` possibile che questi avranno la settimana d'oro piu` lunga nel futuro, ma soprattutto speriamo che tutti avranno lavoro quando saranno grandi.

La Redazione di Tokyo

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 BUSINESS HINTS
  A TAVOLA CON I GIAPPONESI: LEZIONI DI GALATEO (prima parte)

Cominciamo subito col dire che il semplice gesto di consumare del cibo si è trasformato in Giappone, nel corso dei secoli, in un'esperienza estetica attualmente ritualizzata. La bellezza del cibo, la ricchezza e preziosità delle ceramiche, la formalità del servizio e la corretta etichetta durante i pasti sono considerate vere e proprie espressioni culturali, indicative della personalità e della raffinatezza di un individuo.

Se vi troverete nella situazione di essere invitati ad una cena formale in un ristorante in stile giapponese, i vostri ospiti non si aspetteranno certo che voi vi conformiate in tutto e per tutto al galateo giapponese, ma forse alcuni consigli potranno aiutarvi ad evitare qualche gaffe.

Innanzi tutto dovrete stare seduti per terra, avendo ovviamente cura di togliervi le scarpe (attenzione ai calzini!). Il modo più educato di stare seduti alla giapponese è quello di accovacciarsi sui talloni. Agli uomini è consentito stare eventualmente a gambe incrociate, mentre ciò è assolutamente vietato per le donne, che possono al limite spostare con grazia le gambe leggermente di lato per evitare spiacevoli crampi!

Lasciate che siano i vostri ospiti ad indicarvi dove sedere, sapendo che il posto considerato d'onore è sempre quello più lontano dall'ingresso della stanza, vicino ad eventuali finestre. Se vi rendete conto che vi viene proposto di sedere al posto d'onore, l'etichetta impone di mostrarsi riluttanti e di rifiutare, il che consentirà al vostro ospite di insistere e a voi di accondiscendere infine con umiltà e gratitudine!

Prima di cominciare a mangiare si pronuncia il termine "Itadakimasu", che corrisponde un po' al nostro "buon appetito" e che significa letteralmente "ricevo umilmente".

 

Dovrete naturalmente mangiare con le bacchette. Per evitare spiacevoli cadute di cibo è possibile avvicinare la ciotola alla bocca o porre la mano libera sotto il cibo. E' invece assolutamente vietato infilare le bacchette nel riso e utilizzarle per servirsi dai piatti di portata. Qualora non fossero presenti posate o bacchette di portata è possibile utilizzare le proprie rovesciandole. Quando non vengono usate le bacchette vanno riposte allineante sull'apposito sostegno oppure sulla ciotola più bassa. Non vi preoccupate se vedete pezzi di cibo interi: normalmente sono tenerissimi e si tagliano letteralmente con le solite bacchette, senza problemi.

Le zuppe, servite generalmente in piccole ciotole laccate, vanno bevute direttamente dalla ciotola, mentre gli eventuali ingredienti solidi presenti vanno raccolti con le bacchette.

Alla fine del pasto è consuetudine ringraziare il proprio ospite dicendo "gochisosama", che vuol dire più o meno "ringrazio per il pasto sano ed abbondante che mi è stato offerto". Se poi volete fare un figurone, dite " oishi desu" che vuol dire che è stato un ottimo pasto. Con tre paroline in giapponese ed un minimo di osservanza delle regole base del galateo vi sarete comportato benissimo, suscitando l'ammirazione dei vostri ospiti.


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