| ITALIANI IN GIAPPONE |
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Intervista al Dottor
Maurizio Accinni,
direttore
dell’Ufficio di Rappresentanza di BNL a Tokyo
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JIBO:
Lei da quale area geografica italiana proviene e da quanto
tempo vive in Giappone?
Dott.
Accinni: Sono
nato a Catania, ma dall’età di 5 anni ho vissuto ed ho
studiato a Roma, laureandomi in legge.
Dopo un periodo di pratica legale, sono entrato in
BNL nel 1979.
Dal
settembre 1993, ricopro il ruolo di direttore
dell’Ufficio di Rappresentanza di BNL a Tokyo, dopo
periodi di lavoro in Cina, Stati Uniti e, naturalmente,
Italia.
JIBO:
Quando ha aperto
il Vostro Ufficio e quali funzioni svolge?
Dott. Accinni:
La BNL ha aperto l’Ufficio di Rappresentanza nel
settembre del 1983. Sinteticamente
questo Ufficio ha il compito, da un lato di promuovere
affari e sviluppare relazioni con controparti finanziarie,
dall’altro di monitorare l’andamento
economico-finanziario di Giappone, Corea, Taiwan e
Filippine.
JIBO:
Quale
è il ruolo del Giappone nella strategia di BNL?
Dott.
Accinni: L’apertura
ed il mantenimento dell’Ufficio nella sua attuale
struttura di Rappresentanza si inserisce in una strategia
di ottimizzazione delle risorse che vede BNL presente in
Asia con due filiali, a Singapore ed Hong Kong, operative
in finanziamenti societari e nel mercato dei capitali, ed
una rete di rappresentanze in Cina, India, Australia con
compiti di marketing e controllo di rischi “paese”.
Essere
presenti in Giappone, significa seguire, in prima persona,
l’evoluzione della seconda potenza economica mondiale
cogliendone i rischi e, soprattutto, le possibili
opportunità per la nostra clientela e per il collocamento
dei prodotti e servizi della nostra banca.
JIBO:
Ha
assistito a qualche cambiamento in questo Paese?
Dott.
Accinni: Rispetto
ai primi anni della mia permanenza è mutato, in parte,
l’atteggiamento di chiusura di società giapponesi nei
confronti delle banche estere ed anche il processo di
“deregolamentazione” del settore finanziario (il cd.
“Big Bang”) avviato dal Governo, da circa 3 anni, ha
aperto spazi di business potenziali prima impensabili.
Inoltre,
la difficoltà a modernizzare mentalità e modelli di
business, da parte di gran parte delle banche e società
locali, ha fatto crescere l’interesse di personale,
neolaureato o già nel mondo del lavoro, verso società
non giapponesi, ampliando le possibilità di trovare
personale locale professionalmente qualificato.
Maggiori
elementi di concorrenzialità e la crisi del settore
immobiliare hanno favorito, in generale, un certo
contenimento dei costi per una presenza a Tokyo.
Restano
alcune difficoltà, legate alla cultura del paese, quali
scarsa flessibilità, tempi decisionali lunghi, poca
trasparenza ed una diffusa percezione di incertezza sulla
direzione, anche politica, del Giappone.
Ho
notato, invece, nel corso di questi anni, un crescente
apprezzamento nei confronti dell’Italia per la capacità
dimostrata nel riequilibrio della situazione economica e
per l’ingresso, a pieno titolo, nei paesi Euro.
JIBO:
Come
è organizzato l’Ufficio?
Dott.
Accinni: Il
personale dell’Ufficio conta su altre due persone,
giapponesi, entrambe donne, una delle quali parla anche
l’italiano. L’efficienza
e professionalità personale viene coadiuvata dall’uso
di aggiornati strumenti tecnologici.
Siamo, per prendere a prestito l’immagine del
logo della BNL, come una piccola barca a vela, dotata di
moderni strumenti di navigazione, che cerca di muoversi in
mari volubili, dove ognuno ha il suo ruolo, ma ciascuno è
complementare all’altro.
JIBO:
Quali prospettive vede per il futuro della Vostra attività?
Dott.
Accinni: Paradossalmente,
ma non tanto, i momenti di difficoltà del settore
bancario locale hanno aperto e possono aprire spazi per le
banche estere in settori quali i finanziamenti a società
e la canalizzazione di risparmio verso investimenti
obbligazionari o azionari esteri.
In quest’ottica, il rafforzamento dell’Euro,
sulla scia di buoni indicatori economici dell’Europa può
favorire il collocamento di prodotti e servizi di BNL in
tale valuta. Siamo
poi sempre interessati a seguire la nostra clientela che
desidera entrare o allargare la propria presenza nei paesi
asiatici ed a rafforzare il nostro ruolo di banca di
tramitazione per i flussi commerciali da e per l’Italia.
JIBO:
In base alla Sua
esperienza, quali consigli darebbe agli imprenditori
italiani interessati ad inserirsi in questo grande
mercato?
Dott.
Accinni: Ritengo
di poter dire che sia necessaria una convinzione ed una
proiezione strategica di medio-lungo termine.
Preparazione e presenza sul campo, pazienza ed
insieme determinazione e perseveranza sono le doti
necessarie nella cultura personale ed aziendale di chi
voglia avere possibilità di successo qui.
Il
Giappone è un mercato diverso da quelli di altri paesi
asiatici, richiede prodotti di alta qualità, attenzione
ai dettagli ed al “post vendita”.
I margini di reddito possono essere interessanti,
ma nell’ultimo periodo, anche a causa delle incertezze
economiche, il consumatore giapponese è diventato più
attento al rapporto qualità/prezzo.
Un altro aspetto che suggerirei di considerare, in
momenti di volatilità dei cambi, è di gestire i flussi
di tesoreria con adeguati strumenti di copertura dei
rischi.
Penso
che l’imprenditoria italiana debba cercare di trovare più
occasioni per presentarsi come “sistema Paese” sia pur
nelle sue differenziate articolazioni.
Ed in questa ottica il nostro Ufficio vuole essere
un punto di riferimento, con l’auspicio di poter
contribuire a creare nuove presenze di aziende italiane in
Giappone o giapponesi in Italia.
BNL
a Tokyo
e-mail:
bnl@iccj.or.jp
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