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Due sono i motivi che hanno portato questo cambiamento. Primo, la prolungata recessione ha reso difficile il salvataggio di imprese prossime al tracollo da parte di "societa' amiche". Secondo, il concetto di "interessi degli azionisti" sta cominciando a diffondersi.

Il caso della IDC, i cui principali azionisti, Toyota ed Itchu, hanno referito l'offerta della Cable & Wireless, economicamente piu' vantaggiosa rispetto a quella della Nippon Telegraph & Telephone, e' significativo di questa inversione di tendenza.

Secondo le stime di alcune societa' specializzate in mergers & acquisitions (M&A) molte societa' giapponesi sono dei potenziali bersagli. In particolare, le imprese con un basso rapporto tra cash flow e prezzo azionario ed un management inattivo sono tra i possibili target.

Tra le societa' quotate nella prima sezione della borsa di Tokyo che offrono il fianco a possibili attacchi vi sono la Tokyo Style, un produttore di abbigliamento da donna, e la Chofu Seisakusho, un costruttore di caldaie per abitazioni, e tra i nomi piu' familiari si trovano Fuji Photo Film, Komatsu e Nippon Mitsubishi Oil.

L'acquisizione di una societa' locale a volte rappresenta il modo piu' rapido ed economico entrare nel mercato giapponese.

 

TURISMO IN RIPRESA rif.: 22/2000

Il mercato del turismo che aveva subito un calo negli ultimi anni a causa della recessione economica, mostra segni di ripresa. Le maggiori imprese operanti nel settore infatti prevedono che il numero di turisti che si recheranno all'estero nel 2000 si avvicinera' ai 17 milioni, un incremento di oltre il 3% rispetto al 1999.

Un settore che vedra' una forte crescita e' il turismo della terza eta'. Thailandia e le Filippine sono le destinazioni principali di questo tipo di turismo, in quanto il basso costo della vita permette di mantenere un tenore di vita relativamente elevato. Inoltre, queste nazioni concedono dei visti speciali di durata variabile dai 3 mesi ad un anno per i cittadini giapponesi al di sopra dei 60 anni e che intendono risiedervi per piu' di tre mesi.

Tra le mete turistiche che si prevede attireranno un alto numero di visitatori nel 2000 vi sono Roma con i festeggiamenti dell'Anno Santo, e Sydney che ospitera' i prossimi Giochi Olimpici.


BUONE NOTIZIE PER I MANCINI rif.: 23/2000

Finalmente anche in Giappone, dove l'uso della sinistra spesso e' sinonimo di maleducazione, si sta sviluppando un mercato per i prodotti specificamente progettati per i mancini.

Si stima che circa il 3%-5% della popolazione giapponese maschile ed il 2%-3% di quella femminile utilizzi regolarmente la sinistra nelle faccende quotidiane. L'uso della mano sinistra e' sempre piu' visto come una semplice tendenza naturale e non come una mancanza di maniere anche grazie ad alcuni attori e giocatori di baseball molto popolari che sono appunto mancini.

Il mercato presenta notevoli potenzialita' proprio perche' e' ancora nuovo. Alcune societa' hanno iniziato a distribuire dei cataloghi di vendite per corrispondenza che trattano esclusivamente articoli per mancini. 


 

VENDITE DI ROBOT IN AUMENTO rif.: 24/2000

Secondo dati della Japan Robot Industry Association le vendite di robot industriali sono aumentate del 9.1% nel 1999 rispetto all'anno precedente per un valore complessivo di 447 miliardi di yen.

La crescita e' stata sostenuta da un incremento del 22.1% delle esportazioni, pari a 253 miliardi di yen, alimentate dalla forte domanda dell'industria automobilistica americana ed europea e dai produttori di prodotti di elettronica di consumo asiatici. 

A cio' ha fatto riscontro un calo del 4.2% della domanda interna dovuto alla contrazione degli investimenti nel settore automobilistio nonostante l'aumento di domanda da parte dei settori ad alta tecnologia.

L'andamento del mercato dei robot industriali e' considerato un importante indice per valutare la direzione del mercato per macchinari industriali in generale.


 

LA GIAPPONESE PIU' AMATA DAGLI ITALIANI rif.: 25/2000

Secondo dati dell'Associazione italiana dell'industria automobilistica, la Toyota ha registrato la crescita piu' forte di qualsiasi altra casa automobilistica in Italia nel mese di gennaio.

In gennaio, la Toyota ha venduto 7,000 unita', un incremento del 1825 rispetto alla stesso mese del 1999. A questa crescita ha fatto riscontro un calo dell'8% della Nissan, tradizionalmente forte in Italia, che ha venduto meno di 5,000 unita' rispetto all'anno precedente nonostante gli sforzi della casa giapponese per promuovere la Micra.

Nonostante questa forte performance, la Toyota detiene solo il 2.5% del mercato automobilistico italiano tradizionalmente dominato dal gruppo Fiat. Complessivamente le case automobilistiche giapponesi detengono una quota di circa il 7% del mercato italiano. 


 
a cura del dr. Francesco Alberti di INTESA Co.Ltd. (Tokyo), societ che svolge ricerche ed indagini di mercato in Giappone

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